RINA certifica l'impegno di BCC Milano per promuovere l’inclusione, le pari opportunità e la valorizzazione delle persone, in accordo agli standard dettati dalla normativa UNI/PdR 125:2022 sulla Parità di Genere.
Negli ultimi anni, BCC Milano ha costruito un vero e proprio sistema di governance dedicato al tema: un Piano Strategico triennale, un Comitato Guida con compiti di indirizzo, e processi di monitoraggio pensati per rendere misurabili e verificabili nel tempo le politiche adottate.
La parità di genere in azienda
I numeri raccontano una situazione già oggi piuttosto equilibrata: le donne rappresentano il 47% della popolazione aziendale, la quota di promozioni femminili nelle ultime rilevazioni supera quella maschile e il differenziale retributivo nelle categorie professionali più rappresentate, laddove presente, si attesta entro il 2,5%.
Le prossime aree su cui lavorare
Il percorso di certificazione ha permesso anche di individuare le aree su cui la Banca intende lavorare nei prossimi anni.
Il Piano Strategico 2026-2028 punta in particolare a rafforzare la presenza femminile nei ruoli di responsabilità, proseguire il monitoraggio dell’equità salariale, potenziare la formazione su diversity & inclusion, ampliare gli strumenti di ascolto del personale e consolidare le iniziative a sostegno della genitorialità e del benessere organizzativo.
Un’attenzione particolare andrà allo sviluppo della leadership femminile e a una cultura aziendale sempre più aperta, coinvolgendo attivamente tutte le persone della Banca nel percorso di miglioramento continuo previsto dalla certificazione.
«Questa certificazione non è un punto d'arrivo né vogliamo viverla come un semplice riconoscimento formale da esporre – ha dichiarato Gioia Ferrario, Consigliera di Amministrazione di BCC Milano e componente del Comitato Guida. Rappresenta, invece, la conferma di un percorso che la Banca ha intrapreso da tempo: costruire un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa esprimere appieno il proprio valore, senza che il genere, gli stereotipi o il proprio percorso di vita costituiscano un ostacolo. Come rappresentante del Comitato Guida, sono orgogliosa di questo risultato, perché dimostra che i principi in cui crediamo si stanno traducendo in azioni concrete, comportamenti coerenti e opportunità reali per le persone. Sappiamo che il cambiamento culturale richiede tempo, costanza e coerenza. Per questo continueremo a investire nello sviluppo delle competenze, nella valorizzazione della leadership femminile e nell'adozione di modelli organizzativi sempre più inclusivi. Per noi, equità e merito rappresentano non solo un dovere etico, ma anche un fattore strategico di crescita e di creazione di valore per la Banca e per le comunità in cui operiamo ogni giorno».