Banca di Asti, in collaborazione con la Questura di Asti, ha organizzato un evento formativo dedicato ai colleghi della sede e della rete commerciale sul team della prevenzione delle frodi ai danni della clientela.
L’incontro, intitolato “Occhi aperti”, è stato aperto da Marco Barbaro, Dirigente Responsabile della Squadra Mobile di Asti, che ha portato esempi concreti e aggiornati sulle principali truffe riscontrate sul territorio, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni e operatori bancari sia oggi un elemento indispensabile per prevenire e contrastare tale tipologia di reati.
La psicologia dietro le frodi
A seguire, il prof. Angelo Zappalà, specialista in psicoterapia cognitivo-comportamentale e criminologo clinico, ha offerto una lettura psicologica dei meccanismi di manipolazione utilizzati nelle truffe e dei fattori che rendono le vittime vulnerabili.
Quadro normativo
Il prof. avv. Maurizio Riverditi, avvocato penalista e professore di Diritto Penale presso l’Università degli Studi di Torino, ha illustrato il quadro normativo e le responsabilità giuridiche legate ai fenomeni fraudolenti, evidenziando l’importanza di una corretta gestione delle segnalazioni e delle interazioni con la clientela.
Gli obiettivi della nuova struttura per la cyber sicurezza
Un ulteriore contributo è stato offerto dall’ing. Alberto Vercesi, responsabile del Servizio IT e Immobiliare della Banca, che ha presentato la nuova struttura dedicata alla cyber sicurezza, illustrandone obiettivi, ruolo e attività evidenziando come la Banca sia dotata di un presidio tecnico-organizzativo di elevata professionalità.
Questo presidio rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare la capacità interna di prevenire, rilevare e contrastare i tentativi di frode.
A concludere, l’avv. Elena Rossignoli, responsabile del Servizio Affari Legali e Societari di Banca di Asti, ha offerto una contestualizzazione interna del fenomeno, presentando casi e dinamiche riscontrati in Banca e fornendo indicazioni operative utili a rafforzare la consapevolezza e la capacità di individuare tempestivamente situazioni sospette all’interno del perimetro aziendale.