La salute nell’era digitale

Anche la salute strizza l’occhio al digitale. La digital health, questo il suo nuovo nome all’insegna della tecnologia, è un settore che attira sempre più investimenti: oltre 18 miliardi di dollari sono stati investiti da gennaio a ottobre 2018 in startup che operano nel segmento.

Cardif health

Un ecosistema nuovo

La crescita, in valore, è quindi del +56% rispetto allo stesso periodo del 2017. Un boom sottolineato durante l’evento "Frontiers Health at Milano Digital Week: Living the New Ecosystem" dello scorso 15 marzo, organizzato da BNP Paribas Cardif e Healthware Group. In 5 anni, difatti, sono stati raccolti in media 45 miliardi di dollari di venture capital nelle startup di digital health con prospettive ancora più rosee per il futuro: nel 2024 il valore globale di questo mercato potrebbe sfiorare i 400 miliardi di dollari. I trend più interessanti riguardano le terapie digitali, con una stima di crescita media annua entro il 2023 di circa il 30%, l’intelligenza artificiale e la riduzione delle barriere tra uomo e macchina.

Cosa cambia

La digital health ha naturalmente un impatto anche sul presente, in particolare sul mondo assicurativo: si sta lasciando indietro il classico risarcimento economico del sinistro per abbracciare un ampio concetto di prevenzione e riduzione del danno, offerto proprio dalle tecno-polizze di nuova generazione, con servizi innovativi, assistenza e una customer experience che punta su velocità, flessibilità e anche facilità d’uso.

Le soluzioni in campo

BNP Paribas Cardif ha intrapreso questo cammino già anni fa, con un nuovo modello di sourcing e integrazione di startup InsurTech: una contaminazione che ha portato, ad esempio, alla collaborazione con Healthware Group, per sviluppare un nuovo prodotto salute digitale, e a quella con D-Hearth, che grazie a Open-F@b Call4Ideas di BNP Paribas Cardif ha potuto lanciare sul mercato il primo dispositivo per smartphone per eseguire un ECG in autonomia, con referto immediato del medico.

«Abbiamo avuto conferma della sostenibilità di questo nuovo ecosistema in una nostra recente ricerca sulla salute – afferma Isabella Fumagalli, Head of Territory for Insurance in Italy di BNP Paribas Cardif. I pazienti sono sempre più 4.0: il 77% usa già la tecnologia per la cura del proprio benessere e il 55% è disposto a condividere i propri dati sanitari tramite device con gli interlocutori del settore e con le compagnie assicurative. Una fiducia che ci consente di riappropriarci del nostro ruolo sociale, insieme a eccellenze della digital health e altri player del mondo salute, rendendo i prodotti più accessibili e sensibilizzando le persone alla prevenzione e alla cura del loro benessere».
 
«Il settore della salute ha iniziato una radicale trasformazione digitale come, e forse più, di quanto visto in altre industrie negli ultimi anni – dichiara Roberto Ascione, CEO & Founder di Healthware Group. Quella della digital health rappresenta una vera e propria rivoluzione perché permetterà a tutti i player del settore di ridisegnare i processi di produzione ed erogazione di servizi e le modalità di fruizione della salute per i suoi utenti. La presenza degli health insurers nell’ecosistema della salute faciliterà l’accesso alla cura e incentiverà comportamenti preventivi».
 

La Rivista

Luglio/agosto 2026

IL CREDITO SI ADATTA ALLA FAMIGLIA CHE CAMBIA

Il credito al consumo alla prova del cambiamento demografico

Tutti gli altri numeri