Dal welfare alla finanza responsabile: il bilancio di sostenibilità di Unipol

Crescono il welfare, l’innovazione e la finanza responsabile. Il Gruppo Unipol ha pubblicato il bilancio di sostenibilità 2015. E si presta ora a intensificare i progetti a valore sociale integrando nel Piano Industriale il bilancio di sostenibilità per il 2016-2018.
Unipol Bilancio Sostenibilità

Welfare, innovazione e finanza responsabile

Per quanto riguarda i progetti in ambito welfare, nel 2015 il gruppo ha gestito 29 Fondi sanitaria nazionali di categoria e ha visto aumentare del 40% rispetto al 2014 la raccolta premi per coperture Long Term Care. In ambito innovazione, invece, è stato presentato il primo Cat bond italiano contro il rischio sismico in Italia e nei Paesi confinanti: una emissione dal valore di 200 milioni per 23 investitori esteri. Sempre nelle garanzie per la protezione da terremoto, il 2015 registra una raccolta di 135 milioni di euro e 68mila contratti (+30% sul 2014). Infine, a supporto di modelli di consumo e produzione responsabili, Unipol ha conciliato gli obiettivi di redditività con i valori etici: l’85% del totale degli asset in gestione (pari a 56,9 miliardi di euro) è sottoposto infatti a screening ESG (Environmental, social and governance) per la conformità ai criteri ambientali e sociali.

Linee guida per il 2016-2018

Le nuove linee guida del piano di sostenibilità triennale prevedono un aumento dei prodotti assicurativo/bancari per rispondere alle esigenze delle fasce deboli (lavoratori precari, genitori single, immigrati temporanei), incrementando al contempo la penetrazione sui cittadini delle coperture di welfare (obiettivo +25%). Anche i prodotti a valore sociale e ambientale dovranno crescere del 20%, mentre proseguirà l’attenzione sui rischi generati dai cambiamenti climatici, con servizi e strumenti di risk assessment dedicati alle PMI.

 

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