Gruppo BPER: utile netto -32,6 milioni

Il bilancio al 31 dicembre 2012 del Gruppo BPER presenta un utile netto consolidato complessivo di -32,6 milioni di euro (-11,3 milioni di euro al netto della quota di pertinenza di terzi): un risultato influenzato dall’elevato livello degli accantonamenti su crediti, a seguito di un significativo incremento delle coperture sui crediti deteriorati.

I principali risultati:

Margine di intermediazione: 2.154,9 milioni, +2,6% rispetto a fine 2011. Il margine di interesse è in calo dell’1,6%, le commissioni nette crescono del 2%.

Risultato di gestione: 1.182,9 milioni di euro (-32,4% a/a).

Costi in calo del 3%. Cost/income al 56% (rispetto al 59,1% del 2011). I costi operativi ammontano a 1.205,8 milioni: un risultato che risente degli accantonamenti straordinari pari a 25,8 milioni per esodi incentivati e Fondo di Solidarietà, come previsto dall’accordo siglato con le organizzazioni sindacali nel settembre 2012. A questi si aggiungono 6,2 milioni di costi legati al sisma in Emilia del maggio 2012. Le spese per il personale si attestano a € 769,6 milioni, in diminuzione del 2,1% rispetto al 2011.

Raccolta diretta: 47,2 miliardi di euro, -2,8% rispetto al 2011.

Raccolta indiretta: 25,1 miliardi, -1,9% a/a. Il portafoglio premi assicurativi, non compreso nella raccolta indiretta, è pari a 2,2 miliardi di euro (+4,2%), quasi totalmente riferibile al ramo vita.

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a 48 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con i valori di fine 2011 (-0,3% da fine 2011).

Costo del credito: 199 bps contro i 71 bps del 2011. Le rettifiche nette su crediti e su altre attività finanziarie si attestano a 971,9 milioni riferibili principalmente a rettifiche operate al comparto del credito (958,4 milioni). Il coverage ratio sui crediti dubbi complessivi si attesta al 36,8% rispetto al 31,6% di settembre e al 33,8% di fine 2011, mentre la copertura delle sofferenze risulta pari al 54,9% rispetto al 51,6% di settembre e al 52,8% di fine 2011.

L’ammontare dei crediti deteriorati netti è di 5,2 miliardi di euro, +20,1% da inizio anno, con una
componente di sofferenze di 1,9 miliardi (+20,8%); tali importi risultano rispettivamente pari al 10,8% e al 3,9% del totale dei crediti verso clientela. A fine anno gli incagli netti risultano pari a 2,5 miliardi, i crediti ristrutturati netti a 0,4 miliardi e i crediti scaduti netti a 0,4 miliardi.

Core Tier 1 ratio 8,27% (7,83% a fine 2011), Tier 1 ratio 8,30% (7,86% a fine 2011). Total capital ratio al 12,13% (11,54% a fine 2011).

«Il risultato di questo esercizio è stato penalizzato dal prolungato clima recessivo che il paese sta vivendo – commenta Luigi Odorici, Amministratore Delegato del Gruppo BPER. Ciò ha determinato un generalizzato deterioramento della qualità del credito a livello di sistema, in particolare tra le piccole e medie imprese, al quale si sono aggiunti gli effetti del terremoto in Emilia Romagna del maggio scorso. In questo contesto congiunturale straordinario, prendendo inoltre atto delle continue revisioni al ribasso delle prospettive di crescita economica per il 2013 e del sostanziale stallo del mercato immobiliare, abbiamo adottato un approccio ancor più prudente nella valutazione del credito e nelle politiche di accantonamento. Nonostante il risultato dell’esercizio sia stato sensibilmente penalizzato dagli accantonamenti prudenziali sui crediti, il Gruppo ha registrato una buona tenuta dei ricavi caratteristici e una decisa riduzione dei costi operativi. Da rimarcare, inoltre, la solidità patrimoniale del Gruppo con un livello di Core Tier 1 in incremento all’8,27% dal 7,83% del 2011 e l’ulteriore miglioramento del profilo di liquidità».

 

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