Banca Finnat: ecco il nuovo piano industriale

Masse in crescita del 9% l’anno e utile netto a 8,8 milioni entro il 2017. Grazie al rafforzamento del private in primis, ma anche sullo sviluppo di servizi alle PMI. Il Gruppo Banca Finnat ha approvato la relazione semestrale 2015 e il nuovo Piano Industriale fino al 2017.

16 nuovi private banker. Obiettivo ricavi dalla consulenza

Nella raccolta diretta, Finnat punta alla crescita della base clienti e dei ricavi derivanti da prodotti gestiti e dalla consulenza remunerata. E infatti a livello consolidato si prevede una crescita della raccolta indiretta da clientela private superiore a 400 milioni di euro, grazie all’inserimento di 16 nuovi private banker all’attuale team di 34.

CAGR 9% per le masse totali. Ratios al 27%

Le masse totali del Gruppo dovrebbero crescere a un tasso medio del 9% annuo per raggiungere i 17 miliardi circa dai 13 miliardi al 30 giugno 2015. Dal punto di vista economico al 2017 il Gruppo Banca Finnat punta a un utile netto consolidato di 8,8 milioni di euro, con un ROE al 3,9%, e a Tier 1 ratio e Total Capital ratio entrambi intorno al 27%.

Azioni su PMI e immobiliare

Questo non avverrà solo con azioni sulla clientela private. Nel Piano Industriale 2015-17 trovano spazio anche l’ampliamento del portafoglio servizi verso le PMI con il rafforzamento della consulenza corporate e lo sviluppo dei servizi per l’AIM Italia. Obiettivi di crescita di volumi e redditività anche per l’attività immobiliare mentre per i finanziamenti alla clientela si punta a un incremento di margine di interesse e rendimento medio.

La relazione semestrale 2015

Il primo semestre del 2015 si è intanto chiuso con il margine di intermediazione su del 45% e commissioni nette in crescita del 94% a 21,5 milioni di euro. Costi operativi in crescita del 38% dopo l’aggregazione di Investire Immobiliare SGR, Beni Stabili Gestioni SGR e Polaris Real Estate SGR. Il cost/income si è comunque ridotto al 73% dal 77,1%. In aumento anche l’utile netto consolidato, arrivato a 4,14 milioni (+89%). Le masse totali ammontano a 13,2 miliardi (+29% sul semestre).

 

La Rivista

Settembre 2026

Dare credito al futuro dell'energia

Le banche e la transizione green di consumatori, imprese e produttori di energia

Tutti gli altri numeri