Trasformare l’industria assicurativa grazie all’intelligenza artificiale. È l’obiettivo della collaborazione tra G-Evolution, società di servizi telematici 100% Groupama Assicurazioni, e IBM.

Molti dati, molte fonti
Un cantiere di trasformazione incentrato su uno dei protagonisti della rivoluzione digitale, cioè il dato. Da due anni G- Evolution sta lavorando con IBM Services e IBM Cloud & Cognitive per sviluppare una piattaforma basata su cloud per integrare e strutturare l’enorme mole di dati provenienti da fonti differenti. Troviamo core data squisitamente assicurativi (quelli relativi alle polizze e ai sinistri, per intenderci), dati contestuali e storici (come le condizioni del traffico o il meteo) e, ancora, i dati telematici.
Liberare i dati dal legacy
Tutti dati che esistevano ma, per usare le parole di Pierre Cordier, Amministratore Delegato di Groupama Assicurazioni e di G-Evolution, «vanno liberati dal legacy di struttura, tecnologia e mentalità che ci portiamo dietro. Il dato nel business assicurativo è ancora molto specializzato: va aperto e reso fruibile per poterlo utilizzare al servizio del cliente».
La scelta (naturale) del cloud
Naturale che la potenza computazionale necessaria per elaborare una simile quantità di dati sia stata trovata affidandosi alla scalabilità di una soluzione di cloud ibrido. L’obiettivo di fondo è fare leva sui dati proprietari e sulle competenze specifiche di G-Services (pensiamo a dati, algoritmi e modelli specifici del settore assicurativo) e di IBM (il già citato cloud, l’intelligenza artificiale, Watson IoT e così via…) per comprendere meglio comportamenti e preferenze del cliente e adattare prodotti e servizi di conseguenza. Tra i risultati già ottenuti, un miglioramento del 15% nell’individuazione delle sospette frodi, con un aumento del 50% del tasso di contrasto per evidenti difformità. Nell’assistenza, i costi sono diminuiti del 50%, quelli di customer care del 45%. Più in generale, G-Evolution ha implementato grazie alla piattaforma modelli, basati su AI, che hanno fornito insights sulla validazione delle collisioni, le statistiche di guida, le ricostruzioni avanzate di collisioni modulari, i flag antifrode e il calcolo dei rischi.
Obiettivo Cognitive
È già in corso un ulteriore sviluppo della piattaforma, che combina l’intelligenza artificiale e l’Internet delle Cose verso un modello di “cognitive enterprise”, un’azienda cioè in cui le tecnologie cognitive non solo pervadono i processi ma contribuiscono anche a riorganizzarli, se non a trasformarli. La collaborazione tra G-Evolution e IBM si estenderà infatti anche all’accelerazione della trasformazione digitale all’interno della compagnia, ad esempio facendo leva su dati, IoT, intelligenza artificiale e tecnologie cognitive sul fronte della prevenzione dei rischi del cliente e della fornitura di un livello assicurativo corretto. Più in generale, la tecnologia e il dato abilitano il nuovo ruolo della compagnia assicurativa, intesa come gestore del rischio del cliente in ottica di prevenzione e non come “erogatore di risarcimenti” in caso di sinistro.
Coinvolgimento del cliente e prevenzione
Il tema del coinvolgimento del cliente è, di fatto, chiave. Perché proprio sul fronte RC Auto (dove, come visto, la collaborazione è già attiva da un paio di anni) ci si attende un impatto positivo in termini di riduzione dei livelli di velocità e di frenate pericolose tra i clienti di Groupama: uno stile di guida meno rischioso dovrebbe infatti riflettersi in una minore frequenza dei sinistri. Il sistema di intelligenza artificiale, alimentato dai dati provenienti dalla telematica, migliorerà ulteriormente la capacità di riconoscere la veridicità delle collisioni, diminuendo i costi sui danni materiali e, di fatto, la spesa legata alle richieste di risarcimento.
L'innovazione nasce nel Garage
Sempre all’RC Auto verrà applicata ora la metodologia IBM Garage, concepita per favorire l’innovazione portando alla nascita di nuove idee e, nel caso specifico della collaborazione con Groupama, all’adozione di soluzioni scalabili nel settore assicurativo. Competenze e tecnologie, con il dato al centro, permettono infatti di aumentare il coinvolgimento diretto dell’assicurato in ambiti in cui il digitale può cambiare le regole del gioco, come la Salute, la smart home, i servizi a valore aggiunto e così via.