La contrazione del reddito disponibile delle famiglie italiane (-4,5% nel 2012) ha influenzato la spesa sui beni durevoli, in calo del 9,4% secondo l’Osservatorio Findomestic - Consumi. Solo la telefonia e l’home comfort continuano a crescere, con una impennata del 62% nella vendita di smartphoneSi sono ridotti del 3,4% i consumi delle famiglie italiane nel corso del 2012: il calo del reddito disponibile reale, in discesa del 4,5%, infatti, ha portato gli italiani a sacrificare soprattutto l’acquisto di beni durevoli non strettamente necessari. E per il 2013 la situazione non migliorerà secondo l’Osservatorio Findomestic – Consumi. Anzi, si assisterà a un ulteriore ridimensionamento della domanda influenzato dalla diminuzione del reddito disponibile reale (-1,1% per entrambi).
Crolla il mercato dell’auto
La prima rinuncia ha riguardato i beni durevoli (autovetture, arredamenti per la casa, ecc), che hanno subito una contrazione complessiva del 9,4% nei primi nove mesi dell’anno. Le spese per automobili, nuove o di seconda mano, camper o motoveicoli hanno subito un calo del 7,3% medio annuo dal 2008 al 2011, con una riduzione del 17,6% nel solo 2012, scendendo a 28,7 miliardi di euro (39% in meno rispetto al 2007).
Meno spese per la casa
Nonostante la dinamica favorevole dei prezzi per il mercato delle abitazioni, la spesa per i beni durevoli relativi alla casa (mobili, elettrodomestici, telefonia, information technology e bricolage) ha registrato nel 2012 una contrazione del 4,3%.
In barba alla crisi, gli smartphone continuano a crescere
In controtendenza, invece, la spesa per smartphone e l’home comfort: nei primi 9 mesi dell’anno, infatti, non solo è aumentata la percentuale di vendita dei nuovi telefonini intelligenti (+62%), ma anche il valore della spesa (+63%); in crescita, sia in termini di vendita che di fatturato, anche le spese che riguardano gli apparecchi per il riscaldamento e i condizionatori d’aria (+9,1%).
Crolla il mercato dell’auto
La prima rinuncia ha riguardato i beni durevoli (autovetture, arredamenti per la casa, ecc), che hanno subito una contrazione complessiva del 9,4% nei primi nove mesi dell’anno. Le spese per automobili, nuove o di seconda mano, camper o motoveicoli hanno subito un calo del 7,3% medio annuo dal 2008 al 2011, con una riduzione del 17,6% nel solo 2012, scendendo a 28,7 miliardi di euro (39% in meno rispetto al 2007).
Meno spese per la casa
Nonostante la dinamica favorevole dei prezzi per il mercato delle abitazioni, la spesa per i beni durevoli relativi alla casa (mobili, elettrodomestici, telefonia, information technology e bricolage) ha registrato nel 2012 una contrazione del 4,3%.
In barba alla crisi, gli smartphone continuano a crescere
In controtendenza, invece, la spesa per smartphone e l’home comfort: nei primi 9 mesi dell’anno, infatti, non solo è aumentata la percentuale di vendita dei nuovi telefonini intelligenti (+62%), ma anche il valore della spesa (+63%); in crescita, sia in termini di vendita che di fatturato, anche le spese che riguardano gli apparecchi per il riscaldamento e i condizionatori d’aria (+9,1%).
Image courtesy of Stuart Miles/ FreeDigitalPhotos.net