È partito dall’articolo 2 della Costituzione il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per celebrare la Giornata Internazionale del Volontariato, svoltasi lo scorso 5 dicembre.

Costituzione, valori della Repubblica e Volontariato
Nel suo intervento al convegno “Ricostruire una comunità solidale: il ruolo del volontariato nel Terzo settore”, che si è tenuto a Roma organizzato dal Forum Nazionale del Terzo settore, CSVnet e Caritas Italiana, il Presidente del Consiglio ha affermato che il volontariato rappresenta una delle forme più alte attraverso la quale declinare la previsione contenuta nell’articolo 2 della Costituzione. Per il Presidente la solidarietà a cui tutti siamo chiamati, non solo nella comunità locale e nelle formazioni sociali ma anche nella politica e nell’economia, è la trama fondamentale del legame sociale.
La gratuità, il dono e il riconoscimento dell’altro, che sono le caratteristiche salienti della solidarietà, per la Carta costituzionale sono dei valori che vanno oltre la percezione di essere “solamente” dei buoni sentimenti individuali che comunque permangono e restano apprezzabilissimi. Da qui il richiamo del Presidente a declinare questi valori ovunque, in qualsiasi contesto politico e sociale, perché, così facendo, “siamo veri cittadini della Repubblica”.
Azioni: il 5x1000 e Registro Unico del Terzo Settore
Proseguendo nel suo intervento il Presidente ha riferito che “il Governo cercherà sempre di essere massicciamente attento alle esigenze del volontariato” e si è impegnato su due fronti, peraltro sollecitati dal Forum Nazionale del Terzo settore.
Il primo riguarda il 5x1000 dove il Presidente Conte ha detto di impegnarsi affinché nella legge di bilancio 2020, che è in dirittura d’arrivo, venga aumentata di 10 milioni di euro la copertura attualmente prevista (€ 500 milioni) così da essere completamente capiente, anche se c’è “un problema tecnico di coperture oltreché di volontà politica”.
Il secondo impegno del Presidente riguarda il Registro unico del Terzo settore che dovrà entrare in vigore entro giugno per poi procedere, nel 2021, con l’attuazione dei nuovi regimi fiscali contemplati dalla riforma. Il Presidente si è detto fiducioso nello stare in questi tempi che, tuttavia, prevedono anche il benestare della Commissione europea.
Il Presidente Conte ha poi auspicato che, anche se il quadro della finanza pubblica risulta essere “particolarmente delicato” verranno fatte le opportune verifiche per alimentare e adeguare la capienza del fondo per le attività dei progetti di interesse generale. Rivolgendosi poi a Claudia Fiaschi, Portavoce nazionale del Forum del Terzo settore, il Presidente ha tenuto a precisare che le sue preoccupazioni “non ci sono indifferenti” e che il Governo “è tutto fuorché insensibile alle questioni anche di natura tecnica” e che tutto è risolvibile dialogando e lavorando insieme.
L'obiettivo della Riforma del Terzo Settore
Il Presidente ha tenuto a sottolineare che riforma del Terzo settore ha anche lo scopo di “tutelare il volontariato dalle sue inadeguate rappresentazioni” in quanto il volontariato non rappresenta “una riserva di buonismo” come talvolta viene rappresentato, ma è “un’ampia galassia di un popolo fatto di donne e di uomini concreti che vivono seriamente e responsabilmente dei valori della Costituzione”.
La partecipazione del Presidente del Consiglio testimonia come il volontariato costituisca per il nostro Paese una componente imprescindibile ed è stato un bellissimo segnale per i 6 milioni di cittadini che quotidianamente donano il loro tempo ed il loro talento per il bene comune e, come ha detto il Presidente, “per rafforzare la coesione sociale”.