I Big Data potrebbero scovare le frodi assicurative. GFT ha realizzato una soluzione che, sfruttando Apache Hadoop e altri componenti open source, aiuta le compagnie a trovare correlazioni nascoste nei dati aziendali e utilizzarle per rilevare situazioni potenzialmente fraudolente.
I Big Data al setaccio
In pochi secondi vengono esaminati milioni di dati per capire se, ad esempio, una persona è stata coinvolta in altri sinistri sospetti, sempre come parte lesa, oppure se nello stesso luogo si sono verificati più volte incidenti del genere. La gran mole di dati può essere setacciata con il motore di ricerca ElasticSearch o attraverso OrientDB, un database open source per la visualizzazione dei dati.
«Le soluzioni IT “ tradizionali”, sviluppate internamente alle compagnie per scoprire le frodi, sono troppo semplici e non si sono evolute per incorporare meccanismi più sofisticati di fraud detection – afferma Marika Lulay, Membro del Board del gruppo GFT e Responsabile Operations GFT. Inoltre, le compagnie sono messe in difficoltà dai costi e dalla quantità di lavoro per realizzare soluzioni IT complesse in grado di renderle più efficaci. Oggi, grazie alle nuove soluzioni Big Data, possiamo analizzare grandi ed eterogenei volumi di dati, praticamente in tempo reale».
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