Più valore ai dati

Big data
L’entrata in vigore di GDPR e PSD2 è un’opportunità che si accompagna a una complessità crescente dello scenario: aumento del volume dei dati, processi più distribuiti, maggiori rischi informatici rendono fondamentale la disponibilità di un partner fidato, capace di unire know-how tecnologico e competenze specifiche sul piano funzionale e della compliance.

 

«Un ruolo che Dedagroup svolge da tempo – dichiara Luca Valle, Responsabile Business Solutions Lab Dedagroup Banking, Insurance & Industrial – affiancando i Dedagroup Luca Valleclienti lungo tutto quel processo di digital transformation oggi indispensabile per poter competere efficacemente sul mercato». La sinergia fra le divisioni “Business Technology & Data” e “Banking, Insurance & Industrial” consente a Dedagroup di mettere a punto soluzioni adeguate nel rispetto delle normative e degli obiettivi di business dei propri clienti: in ambito PSD2 attraverso consulenza/ soluzioni per la sicurezza organizzativa, logica e fisica e un Cyber Security Operation Center (CSOC) in grado di monitorare e prevenire i rischi reputazionali, economici e legali derivati da cyber attacchi ai clienti e ai loro dati. Relativamente a GDPR mediante un’offerta che punta a supportare le organizzazioni senza vincoli/ostacoli all’operatività quotidiana. «Data discovery, mascheramento dei dati e crittografia sono le tre aree da cui le banche dovrebbero partire per rispondere alle richieste della General Data Protection Regulation – spiega Valle – così da adottare un approccio che per Dedagroup rappresenta il modo migliore per affrontare i nuovi scenari: adeguarsi alle richieste del legislatore restituendo valore ai dati».

Alla scoperta della base dell’iceberg

Se consideriamo i dati aziendali come un iceberg, la superficie emersa con dati conosciuti è solo una piccolissima parte rispetto al complesso dei dati conservati. La maggior parte delle informazioni è infatti ridondante e obsoleta, ma almeno parzialmente deve essere presa in considerazione, poiché molti data breach hanno origine da copie o subset di dati sommersi. «Per questa ragione la data discovery è un processo fondamentale per le banche secondo Dedagroup, che ha creato una serie di soluzioni per affiancare i clienti a essere compliant alla GDPR».

Lavorare con i dati mascherandoli

Riguardo al mascheramento dei dati, osserviamo che i database di produzione hanno in genere severe restrizioni d’accesso, non così i dati utilizzati a supporto dei test: informazioni critiche spesso accessibili a funzioni aziendali o risorse esterne che non dovrebbero avervi accesso. «Dedagroup offre alle banche consulenza e soluzioni applicative per effettuare, in modo efficace e rapido, il sub-setting con sofisticate regole che consentono di mantenere invariata l’integrità delle informazioni e la loro coerenza funzionale e statistica», aggiunge il manager di Dedagroup.

La crittografia: una funzione oggi poco utilizzata

Per proteggere in modo esaustivo l’intera filiera di gestione dei dati, infine, la crittografia risulta imprescindibile. «Nella nostra esperienza, però, la crittografia è attivata dai clienti in meno del 10% dei casi, nonostante quasi tutti i sistemi di storage dispongano di feature specifiche – rivela Valle. Una mancanza che finisce per incidere proprio sul livello di sicurezza e di compliance da conseguire in ambito GDPR. Nell’affrontare i temi introdotti da PSD2 e GDPR con i nostri i clienti non crediamo sia utile partire dalle possibili complicazioni poiché siamo convinti che la consapevole e sicura gestione del proprio patrimonio informativo sia per un’azienda un valore concreto e un’opportunità».

 

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