Confidi: GA.FI. cresce e punta su servizi alternativi

Un volume di produzione da 100 milioni di euro e un Total Capital Ratio oltre il 24%. Sono alcuni dei dati del bilancio 2018 del Confidi Garanzia Fidi Scpa (GA.FI.), che ha chiuso l’anno scorso in positivo e ora punta a nuovi settori di attività.

Migliora la gestione del rischio e la liquidità

Iscritto all’elenco degli Intermediari Finanziari Vigilati da Banca d’Italia, GA.FI. conferma gli obiettivi del piano strategico. Nel corso del 2018, del resto, il CdA ha attuato la nuova politica di presidio dei rischi, con l’incremento del portafoglio controgarantito dal Fondo di Garanzia PMI al 67% e un maggior grado di copertura (oltre il 74% sui rischi di firma e oltre il 97% su quelli di cassa). La liquidità si è invece attestata sui 28 milioni di euro, superiore di sette volte al portafoglio deteriorato netto a fine 2018. Permettendo a GA.FI. di allargare l’attività al servizio delle imprese del Mezzogiorno e puntando a collocarsi tra i primi 10 Confidi Vigilati italiani.

Al via nuove linee di servizi

GA.FI. è inoltre al lavoro su nuove linee di sviluppo al di là dell’offerta tradizionale di garanzia: il Confidi mira a espandersi infatti nei settori della consulenza, dell’intermediazione e della finanza agevolata. E ha già avviato per questo partnership con società di intermediazione, guardando anche al FinTech. È in partenza ad esempio “finanziamenti diretti” per prestiti fino a 50mila euro con risorse proprie.

GA FI.Caputo«Nonostante uno scenario difficile – afferma Rosario Caputo, Presidente di GA.FI. – nel 2018 abbiamo conseguito risultati importanti, portando a compimento la piena integrazione tra i Confidi dopo la fusione, realizzando le attese sinergie di costo e di efficienza che hanno migliorato il risultato economico previsto nel piano industriale triennale. Siamo certi che la riforma del Fondo di Garanzia ci offrirà interessanti opportunità che saranno ancora di più amplificate dalla iniziative attivate dalla Regione Campania in materia di accesso al credito, con la delibera di Giunta del luglio 2018».

 
 
 
 
 

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