Seconda iniziativa in tema minibond per la Banca di Cherasco che, insieme ad ADB e Zenit Sgr, si è fatta promotrice del Fondo Progetto MiniBond Italia (Fondo PMI): fondo di investimento indipendente pensato per intermediare la domanda degli operatori istituzionali verso le migliori PMI italiane.
RACCOLTA DA 150 MILIONI - Con un obiettivo di raccolta piuttosto importante: 150 milioni, investendo in emissioni di importo non superiore a 50 milioni di euro e con una durata che va dai tre ai cinque anni. Già nella fase di pre-marketing, il progetto sembra riscuotere interesse da parte degli investitori istituzionali, lasciando ben sperare per una chiusura del funding in tempi brevi.
PROCESSO DI SELEZIONE - I partner, con il supporto scientifico della SDA Bocconi School of Management, stanno collaborando a una ricerca sulle caratteristiche dei potenziali emittenti e su tematiche ancora inesplorate come il pricing, la definizione del tasso e la struttura ottimale per l’emissione di un prestito obbligazionario.
FONDO DI INVESTIMENTO - Il Fondo PMI non è un credit fund, ma un fondo strategico d’investimento indipendente: il gestore, infatti, investe seguendo le logiche tipiche dei fondi obbligazionari, con attenzione alla diversificazione geografica, settoriale e di emittente e con un costante monitoraggio del rischio. Il fondo, infatti, acquisterà solo una percentuale delle emissioni, e non la totalità, per diversificare e controllare il rischio.
PARTNER COINVOLTI - Tra i punti di forza del progetto, c’è la pluralità dei partner coinvolti: banche del territorio, compagnie di assicurazione, fondazioni bancarie e altri investitori istituzionali e la possibilità per il Fondo di interagire in club deal con altri fondi di investimento in minibond.
GESTORE - L’iniziativa è gestita da Zenit Sgr, gestore indipendente con una consolidata nel settore delle small e medium cap italiane e negli investimenti obbligazionari corporate. «Crediamo che la pluralità e le caratteristiche dei soggetti coinvolti, promotori e investitori – spiega Marco Rosati, Amministratore Delegato di Zenit Sgr – possano assicurare solidità, affidabilità, competenza e professionalità e siano la miglior garanzia di una gestione indipendente scevra da conflitti di interesse, esclusivamente finalizzata a ridurre il rischio e massimizzare il rendimento, in uno scenario di tassi sempre più compressi dalle politiche espansive delle autorità monetarie».
ADVISOR - L’advisor del fondo è ADB Analisi dati Borsa, che opera da più di 25 anni nell’ambito della consulenza di investimento e della corporate finance, con forte specializzazione nelle emissioni di minibond. «Siamo entusiasti di essere nuovamente protagonisti di una importante iniziativa di sviluppo per il mercato dei minibond, dalle caratteristiche decisamente innovative – dichiara Gian Enrico Plevna, Amministratore Delegato di ADB. La creazione di un veicolo che abbia filosofia di investimento tipica di un fondo obbligazionario, rappresenta secondo noi un punto di svolta per il futuro di questa nuova asset class».
SOTTOSCRITTORE E ORIGINATOR - Al loro fianco la competenza della banca che ha fatto da apripista alla prima emissione di minibond in Italia, la Banca di Cherasco. «Fortemente convinti che il parziale superamento del credit crunch, che attanaglia le imprese dei nostri territori, passi attraverso l'utilizzo di questi nuovi strumenti – spiega Giovanni Bottero, Direttore Generale della Banca di Cherasco – abbiamo messo a disposizione del progetto tutta la nostra esperienza per dare un'ulteriore spinta all'evoluzione di questo nascente mercato, a sostegno reale delle imprese. Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale che vede pieno supporto normativo da parte degli organi governativi. Saremo i primi a sostenere, in qualità di sottoscrittori e originator, lo sviluppo di questa nuova asset class che vedrà pieno compimento attraverso la gestione dedicata di Fondi specializzati come questo».
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