Nuovo aumento di capitale e nuovi soci per Natù Srl, startup attiva nella consulenza e nel software per la sostenibilità d’impresa.
Natù dispone ora di un capitale sociale e riserve superiori al milione di euro. Tra i nuovi investitori strategici anche Alessio Miranda e Igor Basilicati. Lo sviluppo congiunto di iniziative commerciali e lo scambio di competenze specialistiche a beneficio di tutti gli
stakeholder di Natù Società Benefit supporteranno la definizione delle scelte strategiche future nel segno della sostenibilità ESG ed anche economica.
Alessio Miranda ha operato per oltre venticinque anni nel settore bancario internazionale dove ha ricoperto ruoli manageriali, Igor Basilicati ha maturato la propria esperienza manageriale nel settore dei servizi fiduciari e dell’asset management per il private banking all'interno del Gruppo Deutsche Bank negli anni ’90 e poi nel Gruppo Intesa Sanpaolo fino al 2024.
Natù punta ora al lancio commerciale della piattaforma Welfare ESG, un nuovo servizio che consente alle imprese di integrare la gestione del welfare aziendale con la misurazione dell'impatto sociale e ambientale, con la creazione di boschi aziendali e con percorsi di conciliazione vita-lavoro.
Una parte delle risorse sarà inoltre dedicata al rafforzamento della struttura organizzativa e della rete commerciale, in vista dell'attivazione della piattaforma da gennaio 2027.
«L'ingresso dei nuovi soci rappresenta per Natù un riconoscimento importante del percorso compiuto e, al tempo stesso, un impegno verso il futuro – dichiara Vincenzo Fusco, fondatore e AD di Natù ESG. Accogliamo soci che portano esperienza di primo livello e una visione condivisa del ruolo che le imprese possono svolgere per le persone e per l'ambiente. Con il Welfare ESG non vogliamo semplicemente digitalizzare il welfare tradizionale: vogliamo costruire un nuovo modello di relazione tra impresa e persone, capace di trasformare il benessere dei collaboratori e la sostenibilità in una leva concreta di competitività per le piccole e medie imprese italiane».