Dovrebbe essere efficace dal 16 novembre 2026, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, la fusione per incorporazione di Banca della Nuova Terra, ex Gruppo Banca Popolare di Sondrio, in Bibanca, parte del Gruppo BPER. L'azienda ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali che, si legge in una nota, "assicura la prosecuzione dei rapporti di lavoro senza soluzione di continuità, con il mantenimento della data originaria di assunzione, dell’inquadramento, dell’anzianità effettiva e convenzionale e dei trattamenti economici individuali in essere, per il personale Bnt coinvolto nell’operazione".
Nell'intesa sono previste tutele specifiche rispetto alla riorganizzazione che seguirà la fusione. Le ferie e le spettanze maturate dal personale saranno salvaguardate e le coperture sanitarie applicate in Banca della Nuova Terra saranno mantenute fino al 31 dicembre 2026. Dal 1 gennao 2027 troveranno invece applicazione le misure di assistenza sanitaria di Bibanca.
"Eventuali cambiamenti di mansione saranno accompagnati, quando necessario, da preventivi interventi di formazione, riqualificazione e affiancamento", specifica la nota, e l'accordo ha previsto anche "particolari garanzie nella fase di integrazione, affinché le difficoltà connesse all’armonizzazione organizzativa e operativa non producano conseguenze improprie sul piano disciplinare o nella valutazione delle prestazioni".
«Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto, frutto anche di un confronto costruttivo con l’azienda, e continueremo a lavorare con determinazione affinché siano tutelate le legittime aspettative professionali e il benessere di tutte le colleghe e di tutti i colleghi Bnt Banca e Bibanca, proseguendo il nostro impegno nel richiedere nuove assunzioni e la stabilizzazione del personale», dichiara Franca Fancellu, segretaria responsabile First Cisl Bibanca.