L’indice che valuta la responsabilità sociale e le politiche di sostenibilità di Emil Banca passa da A+ a AA-, in una scala che va da D ad AA.
La BCC si era sottoposta al giudizio di Microfinanza Rating, ente esterno e indipendente accreditato a livello mondiale, per la prima volta nel 2015, quando il territorio in cui operava era circa la metà di quello su cui è attiva ora: meno di 50 filiali e al di sotto dei 100mila clienti.
Oggi, a seguito di fusioni e incorporazioni con altre realtà cooperative, Emil Banca copre con 97 filiali e oltre 700 dipendenti un territorio che si estende da Bologna a Piacenza e comprende anche Ferrara e alcuni comuni del mantovano.
I soci sono più di 56mila, i clienti oltre 180mila e i Mezzi Amministrati superano gli 11 miliardi di euro.
Cos’è il Rating Sociale e Ambientale
Il Rating Sociale e Ambientale, a differenza del più classico indicatore emesso da società internazionali (come Moody’s o Standard & Poor’s) per valutare la solidità economica e finanziaria di imprese e Stati, considera parametri relativi alla responsabilità sociale, alla sostenibilità e alla relazione con le comunità, con l’ambiente, con gli stakeholder in senso ampio.
Il giudizio esprime la valutazione del certificatore sulla capacità di una azienda di raggiungere i propri obiettivi sociali e ambientali e di mettere in pratica effettivamente la propria missione, misurandone l'equilibrio tra obiettivi finanziari e impatto sociale.
I commenti al certificato
“Eccellente responsabilità sociale verso le comunità di riferimento e obiettivi di sostenibilità chiari ed integrati nei documenti strategici; i prodotti sono adeguati alle esigenze della clientela, le pratiche di recupero crediti sono rispettose e le politiche di istruttoria favoriscono la prevenzione del sovraindebitamento”, questi alcuni dei commenti allegati al certificato rilasciato a dicembre da Microfinanza Rating che migliora il giudizio su Emil Banca lo scorso anno.
«Questo ennesimo miglioramento del nostro Rating Sociale dimostra come la crescita di cui è stato protagonista il nostro Istituto nell’ultimo decennio non ne ha minato le caratteristiche di banca locale, mutualistica, trasparente, responsabile e solidale – ha commentato il Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea, Matteo Passini. Una Banca realmente differente».
«Questo giudizio – ha dichiarato il Presidente della Bcc, Gian Luca Galletti – conferma la lungimiranza delle scelte strategiche prese in questi anni dal Cda. A partire dalla volontà di non chiudere le filiali nelle aree più isolate e meno remunerative, quelle solitamente abbandonate dalle banche commerciali. Essere sul territorio e vivere nelle comunità è per noi fondamentale, sia per dare seguito a quelli che sono i dettami del nostro statuto sia come driver per uno sviluppo equo e sostenibile che cerca di non lasciare indietro nessuno».