Quaranta dipinti per quarant’anni. BCC Romagnolo rinnova il proprio sostegno al Concorso nazionale di pittura e piccolo formato “La Margherita d’Argento” di Cesena, con la consegna ufficiale alla banca, da parte del coordinatore Marco Fiumana, del dipinto selezionato tra i sei vincitori ex aequo: un’azione che BCC Romagnolo compie ogni anno da quarant’anni, integrando ogni volta la propria collezione artistica privata.
Per l’edizione 2026, la scelta è ricaduta sull’opera senza titolo dell’artista modenese Massimo Riccò, un dipinto su tela di 100×100 centimetri che si distingue per l’intensità della ricerca cromatica e la forza evocativa del linguaggio pittorico. Nato a Modena nel 1961, dove vive e lavora, dopo una formazione scientifica e un’esperienza lavorativa come tecnico delle telecomunicazioni, Riccò è approdato alla pittura affiancando come allievo il maestro Romolo Fontana. La sua estetica si fonda sulla forza del colore e utilizza gli effetti cromatici facendo leva sulla loro valenza psicologica, per dialogare con l’osservatore e suggerire suggestioni dal forte impatto emotivo.
«Il concorso Margherita d’Argento continua a sorprenderci per l’alta qualità delle opere che ogni anno vengono presentate – ha spiegato il Presidente di BCC Romagnolo Roberto Romagnoli. Scegliere quella da accogliere nella nostra collezione è sempre difficile, ma è un modo concreto per sostenere l’arte contemporanea».
Alla edizione 2026 sono state presentate 171 opere da 118 artisti provenienti da tutta Italia. Quest’anno si è giunti a un montepremi complessivo di quasi 20 mila euro e la giuria ha assegnato 38 riconoscimenti, tra cui sei primi premi ex aequo.
A valutare le opere sono stati tre autorevoli esponenti del panorama artistico del territorio: Pier Guido Raggini, docente di liceo classico e critico d’arte; Ario Franciosi, già responsabile delle Gallerie comunali di Cesena e Marco Fiumana, organizzatore del concorso ed esperto d’arte.