AMCO chiude il 2025 con incassi pari a 1,5 miliardi di euro (+1% su base annua) e un utile netto di gruppo di 26,7 milioni di euro.
Gli asset under management si attestano a 29,5 miliardi (-9%), mentre il CET1 raggiunge il 41,1%, in presenza di una riduzione del debito netto a -1,3 miliardi.
I risultati
Nel 2025 gli AuM scendono a 29,5 miliardi per effetto della gestione dei portafogli e di operazioni di cessione, con un mix composto per il 76% da sofferenze e per il 24% da UTP.
Gli incassi si attestano a 1,5 miliardi, con un collection rate in crescita al 4,8% rispetto al 4,4% del 2024.
L’EBITDA si attesta a 191,5 milioni di euro (-19%), mentre i ricavi complessivi raggiungono 408,8 milioni (-6,6%).
I costi totali salgono a 217,3 milioni (+8,3%), anche per l’ampliamento del perimetro del gruppo.
Il patrimonio netto è pari a 2,104 miliardi, con disponibilità liquide in crescita a 1,5 miliardi.
La struttura patrimoniale si mantiene solida, con CET1 e Total Capital ratio al 41,1%. Nel primo trimestre 2026 la società ha collocato due obbligazioni senior unsecured, rispettivamente da 750 milioni con scadenza 2029 e da 300 milioni con scadenza 2038.
Nel corso dell’anno prosegue l’implementazione del progetto RE.Perform, con operazioni di cessione di portafogli re-performing e la creazione di una piattaforma dedicata. Tra le principali iniziative anche l’acquisizione dell’80% del Gruppo Exacta e lo sviluppo del progetto DREAM per l’evoluzione in ottica data-driven, insieme al rafforzamento della struttura organizzativa per aree di business.
«I risultati finanziari 2025 confermano la solidità patrimoniale di AMCO e la capacità di generare liquidità – spiega Andrea Munari, Amministratore Delegato di AMCO. La società chiude in utile e con incassi in crescita per la strategia di ottimizzazione dei recuperi dei crediti in portafoglio, sia tramite la gestione industriale sia valorizzando alcuni asset specifici tramite un approccio transactional di mercato».