Fire: crescono le marginalità nonostante il Covid

Leggero calo dei ricavi di Gruppo per Fire, per via degli effetti del Covid-19 sulla riscossione dei tributi. Ma Ebitda in crescita (+16%, a 2,7 milioni di euro) insieme agli Asset under Management (+15%, a 23 miliardi di euro).

Il CdA ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020, che registra un margine industriale pari a 5,4 milioni di euro: in crescita dunque rispetto ai 5,3 milioni al 30 giugno 2019. Grazie anche a un prudente contenimento dei costi variabili e a costi operativi in diminuzione dell’11%.

Riguardo all’implementazione delle iniziative previste dal Piano Industriale 2020-2023, varato lo scorso febbraio, l’impatto dell’emergenza Covid è stato estremamente limitato.

Fire semestrale 2020

La flessibilità organizzativa e la forte propensione al digitale hanno permesso di reagire velocemente, adattando strumenti e processi al contesto e riuscendo a portare a termine numerosi progetti strategici: Fire ha commercializzato una nuova value proposition in tema di early warning a supporto del miglioramento dell’asset quality degli istituti bancari; è stato messo in produzione un tool automatizzato per il calcolo della rata sostenibile per il supporto alle banche nella gestione degli UtP; per l’interpretazione dei trend in atto e la previsione di quelli futuri Fire ha anche sviluppato modelli preliminari per la selezione e valutazione delle opportunità di coinvestimento.

Inoltre, in area ICT sono in roll out progetti di innovazione, fra cui la messa in opera del modulo gestionale dedicato al comparto Secured (RNext), la finalizzazione del progetto di integrazione dei flussi informativi con uno dei principali consorzi di gestione di servizi informatici in ambito bancario, per la semplificazione e velocizzazione dell’onboarding di portafoglio singoli lotti e l’automatizzazione di processi di back office grazie all’intelligenza artificiale.

Infine, per il termine del 2020, Fire Group prevede marginalità in crescita e finalizzazione degli investimenti previsti dal piano industriale, pari a 17 milioni di euro.

 

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