Arriva Zwap: piattaforma che usa l’AI per fare incontrare i professionisti

Cosa è Zwap

Nasce Zwap, startup italiana che vuole aiutare i professionisti a mettersi in contatto tra loro per condividere progetti, crearne di nuovi o semplicemente per uno scambio di idee.

Zwap è una piattaforma professionale dove persone con interessi e obiettivi di business affini possono incontrarsi in meeting one-to-one settimanali, allargando così la propria rete di conoscenze e creando piccole community ristrette e verticali.

Come funziona Zwap?

L’iscrizione a Zwap è gratis.

Su Zwap puoi creare un profilo in cui raccontare i tuoi interessi, il background professionale e quali opportunità sei disponibile a ricevere.

Sulla base di questi dati, l’intelligenza artificiale di Zwap organizza videocall settimanali di mezz’ora con i tuoi match: utenti affini al tuo profilo.

Non solo, puoi inviare una ‘Super Intro’ direttamente a un altro utente che ritieni interessante per il tuo business: se questo accetta l’invito, ci pensa poi Zwap a organizzare il video meeting.

Su Zwap la dimensione professionale è inscindibile da quella personale: per questo, il meccanismo di matchmaking della piattaforma va oltre il settore lavorativo ma si basa sull’affinità di interessi, ambizioni professionali o nuove idee da realizzare, così da mettere in contatto anche persone che svolgono professioni diverse o lavorano in altri settori.

Un modo per creare network reali e virtuosi, utile sia al manager in cerca di nuovi spunti professionali, ma anche allo startupper alla ricerca di investitori o semplicemente al freelance che sente l’esigenza di un confronto con un collega. 

Chi sono gli utenti di Zwap?

Ad oggi gli zwappers sono circa 7mila in Italia, distribuiti in più di 400 città italiane e internazionali: Milano, Roma e Torino sono le città più rappresentate, mentre in Europa Londra e Berlino sono le capitali europee con più download.

L’età degli iscritti varia dai 25 ai 45 anni, con un background professionale di 2/3 anni medi.

Le professioni maggiormente rappresentate sono quelle digitali: da chief marketing officers a startup founders e CEOs , da giornalisti ad appassionati di prodotto, design e marketing.

La sfida dei 3 founders under 30 di Zwap

fondatori

La piattaforma nasce da una intuizione di Federico Pedron, Luigi Adornetto e Luca Tamborino Frisari, i 3 founders under 30 di Zwap. 

«Zwap nasce da esigenze e situazioni personali. Volendo accelerare la crescita professionale e aumentare i punti di contatto con l’ecosistema professionale di nostro interesse – spiega Federico Pedron, co-founder e CEO di Zwap. Abbiamo riscontrato le difficoltà utilizzando le piattaforme esistenti. È così che abbiamo pensato a Zwap: di fatto abbiamo voluto costruire la piattaforma che avremmo voluto avere fin dagli albori delle nostre carriere. L’intelligenza artificiale ci permette di proporre incontri sempre più in linea con gli interessi e le ambizioni dei partecipanti». 

«La scelta stessa del nome, Zwap, nasce dall’idea di scambio continuo di conoscenza e punti di vista. Uno scambio che deve essere di reciproco valore per le parti che entrano in contatto e che poi sfoci in opportunità professionali e di crescita personale», aggiunge Luca Tamborino Frisari.

Gli obiettivi di Zwap

«Per il 2022 ci siamo posti l’obiettivo di superare il milione di minuti spesi a fare networking. Entro la fine di quest’anno vogliamo consolidare la nostra presenza in Italia ed espanderci in altri Paesi, come Germania, Francia e Spagna», dichiara Federico Pedron.

Zwap ha appena chiuso un round pre-seed da 200mila euro da business angels italiani, tra cui Gabriele Borga, CEO & Founder di Exelero e Founder di Jobtome e Francesco Giberti, CEO & Co-Founder di Babaco Market.



 

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