In una nota diffusa dal Gruppo a livello internazionale si legge che "nel contesto di un mercato in rapido cambiamento ed evoluzione, non è possibile raggiungere le ambizioni fissate per Yolt".
I clienti di Yolt sono stati avvertiti e l'azienda continuerà a rispettare gli obblighi contrattuali: la fine definitiva delle operazioni è prevista alla fine di aprile 2023.
Yolt impiegava 48 persone, di cui 19 collaboratori.
Perché la notizia è importante
Yolt è stata fondata nel 2019 e ha realizzato la prima chiamata API open banking nel Regno Unito. Si tratta dell'uscita di scena di uno dei primi player a muoversi nel settore, peraltro controllato da un Gruppo bancario.
Si tratta quindi della conferma che qualcosa manca nell'open banking. La mancanza di scala è una ragione facilmente immaginabile: i volumi sono inferiori alle attese.
Il problema dell'open banking appare comunque più ampio: c'è una questione di standard tecnici e tecnologici. L'industria guarda alla PSD3 per risolverli, ma l'attesa rischia di essere piuttosto lunga.
In realtà, mancano idee chiare anche sui modelli di business. Il fatto che Yolt abbia chiuso già nel 2021 il servizio di PFM, cioè di elaborazione dei dati sulle transazioni del cliente per fornire insight e analisi, la dice lunga sulla possibilità che un servizio pur utile sia in grado non solo di conquistare la clientela, ma anche di generare utili e cross selling. A proposito, il servizio MyMonz di imagin ha comunque conquistato 600.000 utenti sui 4 milioni di utilizzatori della app di CaixaBank, ma è integrato in una piattaforma molto più ampia.