Fatturazione elettronica integrata nel conto business per i clienti di Tot

Tot fatturazione elettronica integrata
In foto, da sinistra: Bruno Reggiani, COO e Doris Messina CEO; Co-founders di Tot

Gestire fatture, pagamenti e contabilità senza mai uscire dal conto. La fintech italiana Tot ha integrato la fatturazione elettronica integrata nativamente nel conto business.

Imprenditori e liberi professionisti possono emettere e ricevere fatture elettroniche, conformi alla normativa italiana, direttamente dall’app di Tot, dove gestiscono già il conto, gli incassi, i pagamenti, le carte e le spese dei team.

«La fatturazione elettronica in Italia è obbligatoria da anni, ma per molte PMI rimane un processo separato dal conto: un software a parte, un accesso in più, un'altra riconciliazione manuale – ha commentato Doris Messina, CEO & Co-Founder di Tot. In Tot, come imprenditori che vivono ogni giorno le stesse sfide che vivono i nostri clienti, pensiamo che la semplificazione passi anche dall’integrazione di tutti gli strumenti per la gestione finanziaria e amministrativa. Per questo l’integrazione della fatturazione elettronica direttamente nel conto è un tassello essenziale».

Come funziona la fatturazione elettronica integrata

Con il lancio della fatturazione elettronica integrata, Tot porta nella stessa piattaforma tutto ciò che serve per gestire il ciclo attivo e passivo delle fatture: è possibile creare e inviare fatture elettroniche direttamente allo SdI, con verifica automatica degli errori prima dell'invio, download del proforma e copia cortesia.

In arrivo inoltre l’emissione fatture verso la Pubblica Amministrazione, con gestione integrata di CUP, CIG per garantire piena conformità agli obblighi normativi e il recupero dei dati contabili dei clienti dalla rubrica.

Le fatture passive arrivano direttamente su Tot e si pagano in un click senza uscire dall’app.

Cosa fare se si usa già un altro software

Per chi invece utilizza un altro software di fatturazione elettronica, sarà possibile sincronizzare comodamente tutto lo storico grazie alla connessione diretta con il cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate.

Il commercialista, a sua volta, può accedere al conto in autonomia e sicurezza, riconciliare le fatture ed esportare il file già pronto per la prima nota.

Il costo del servizio

La maggior parte dei piani include già la fatturazione elettronica per emettere e ricevere fino a 720 fatture all’anno senza ulteriori costi aggiuntivi rispetto al canone scelto.

Vai alla recensione di Tot.

«Per Tot, integrare la fatturazione elettronica è più che una funzionalità aggiuntiva: è la concretizzazione della promessa di una piattaforma di gestione finanziaria e amministrativa “all-in-one”, con la stessa trasparenza che contraddistingue il nostro approccio al pricing: zero costi nascosti, zero sorprese – ha dichiarato Bruno Reggiani, COO & Co-Founder di Tot. La grande maggioranza dei nostri clienti usa il conto come strumento principale o unico per la gestione del business. Avere fatture, pagamenti, spese del team e carte in un'unica piattaforma significa meno tempo perso tra tool diversi, meno errori di riconciliazione, meno burocrazia da gestire a mano».

Fatturazione elettronica: Italia più avanti di altri Paesi europei

L'Italia è stata tra i primi Paesi europei ad adottare la fatturazione elettronica obbligatoria tra privati (B2B e B2C), introducendola già nel 2019 attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate.

Un regime la cui validità è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 con la Decisione di esecuzione (UE) 2024/3150 del Consiglio del 10 dicembre 2024, a conferma della maturità e affidabilità del sistema italiano.

Quello che in Italia è ormai prassi consolidata, nel resto d'Europa è un cantiere aperto, con importanti aggiornamenti recenti. La Francia prevede un sistema di fatturazione elettronica B2B strutturato e un obbligo di e-reporting per le operazioni non coperte (come B2C e transazioni internazionali). L'obbligo di ricezione è generalizzato per tutte le aziende, mentre l'emissione segue un calendario progressivo basato sulle dimensioni aziendali: 1° settembre 2026 per grandi imprese e imprese di medie dimensioni (ETI), e 1° settembre 2027 per PMI e microimprese.

In Spagna, l'obbligo della fatturazione elettronica B2B è regolato dalla legge Crea y Crece. L'emissione e la ricezione di fatture elettroniche saranno obbligatorie a partire dal 1° ottobre 2027 per le grandi aziende (fatturato superiore a 8 milioni di euro) e dal 1° ottobre 2028 per tutte le altre imprese e i professionisti.

Germania, Belgio e altri Paesi stanno seguendo lo stesso percorso, spinti dal pacchetto europeo ViDA (VAT in the Digital Age), adottato formalmente dai 27 Stati membri l'11 marzo 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il 25 marzo 2025. Il pacchetto ViDA prevede l'obbligo di Digital Reporting Requirements per le transazioni B2B intracomunitarie a partire dal 1° luglio 2030, con allineamento dei sistemi nazionali entro il 1° gennaio 2035.

 

 

 

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