Recrowd torna operativa: rimosso il provvedimento di sospensione

Recrowd torna operativa

Recrowd torna operativa e cambia governance e CdA. La piattaforma italiana di lending crowdfunding ha comunicato la rimozione del provvedimento di sospensione emanato dalla Banca d’Italia il 31 luglio 2025.

Si apre una nuova fase, accompagnata da un cambio di governance, un nuovo Consiglio di Amministrazione e da una nuova raccolta di risorse finanziarie grazie all’ingresso di nuovi soci.

Cosa è cambiato

La rimozione del provvedimento arriva dopo che l’Autorità di Vigilanza ha verificato il superamento delle criticità segnalate a Recrowd e l’attuazione delle misure previste dal piano di rimedio.

Durante questo periodo Recrowd ha continuato a monitorare i progetti già avviati prima del provvedimento, restituendo agli investitori oltre 35 milioni di euro tra capitale e interessi, per un totale di oltre 162 milioni di euro dall’inizio dell’attività nel 2019.

Ora la piattaforma torna alla piena operatività e riprenderà progressivamente anche la pubblicazione di nuovi progetti.


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Nuova governance e funzioni di controllo

Nell’ambito del riassetto della governance, è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione con l’ingresso di nuove figure.

La Società è oggi guidata dall’Amministratore Delegato Andrea Clamer, mentre la presidenza è affidata a Giorgio Luca Bruno, che vanno così ad affiancare i co-founder Gianluca De Simone e Simone Putignano.

La struttura organizzativa prevede, inoltre, un Comitato di Direzione quale ulteriore organo di supporto al Consiglio di Amministrazione, con controllo incrociato sulle decisioni.

Il percorso ha comportato un cambio completo delle funzioni di controllo, che si articolano su più livelli: risk management e compliance - quali controlli di secondo livello - e internal audit, come terzo livello.

Le funzioni di controllo sono affidate a soggetti terzi e indipendenti con una separazione tra la funzione che propone le operazioni e quella che le valuta.

I nuovi progetti saranno selezionati e valutati applicando i processi di controllo rinnovati.

Inoltre, sono state riviste tutte le procedure in materia di pricing, criteri di selezione dei progetti, gestione dei conflitti di interesse, monitoraggio delle posizioni post-erogazione e gestione dei reclami.

Capitale e nuovi soci

Infine, il capitale sociale è stato incrementato in due fasi: un primo aumento di 3,3 milioni di euro, eseguito a ottobre 2025, e un secondo aumento di 2,02 milioni di euro perfezionato alla fine di agosto 2026, per complessivi 5,32 milioni.

Agli aumenti si è accompagnato l’ingresso di nuovi soci.

 

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