Una piattaforma a misura di FinTech per connettersi alle banche. Si chiama Yapily e mette al servizio dei player emergenti del Finance le cosiddette open banking API. La società ha appena concluso un aumento di capitale da 5,4 milioni di dollari.
35 banche europee su Yapily
Con Yapily, le aziende possono comunicare con le banche attraverso una sola connessione, anziché gestire connessioni con ogni banca individualmente. Yapily è attualmente collegata via API a 35 delle più grandi banche europee, sia per il recupero di dati sia per i pagamenti. Il tutto per un totale di 250 milioni di conti bancari, a cui si accede in sicurezza: con le API non è infatti prevista la condivisione delle credenziali dell’utente per accedere al conto. Entro la fine dell'anno, Yapily punta a collegare 536 banche.
Il piano di Yapily per il futuro
Le nuove risorse arrivano dal seed funding da parte di HV Holtzbrinck Ventures e LocalGlobe. Yapily può così procedere con lo sviluppo della piattaforma e puntare a raggiungere ulteriori clienti: la società serve già aziende specializzate in accounting software, pagamenti, crypto-wallet, gestione finanziaria ed e-commerce. La startup punta inoltre a espandere il proprio team tecnologico e il team addetto alle vendite.
«Ho deciso di creare Yapily non appena ho sentito parlare di open banking e mi sono reso conto dell’impatto sociale che avrebbe avuto – dichiara Stefano Vaccino, fondatore e CEO di Yapily. Con questa tecnologia sarà possibile approvare un mutuo o un prestito in pochi secondi. Abbattere il costo delle transazioni elettroniche dell'1-2%, un risparmio che può essere trasferito al consumatore. Questa è anche una grande opportunità per aiutare le persone ad avere una migliore visibilità e gestione delle proprie finanze anche avvertendoli se si stanno imbarcando in comportamenti a rischio finanziario, aiutando quindi a risolvere il problema di esclusione finanziaria».