La startup italiana niino, specializzata in mobilità sanitaria non urgente, annuncia un round pre-seed da 1,26 milioni di euro, guidato da 40Jemz Ventures e sostenuto da alcuni tra i principali imprenditori dell'ecosistema tecnologico italiano, tra cui Michele Grazioli (Vedrai), Danila De Stefano (Unobravo), Massimiliano Squillace (Contents.com), Alessandro Braga, Francesco Zaccariello (eFarma/Zeta Holding) e Fabrizio Perrone (2WATCH).
L’offerta di niino vuole facilitare la vita a persone con ridotta mobilità, disabilità o esigenze mediche specifiche che devono raggiungere ospedali, centri diagnostici, strutture riabilitative. Oppure, rientrare a casa dopo un ricovero.
Ogni anno in Italia vengono effettuati circa 5 milioni di questi “trasporti sanitari non urgenti” e si prevede che il numero supererà i 10 milioni entro il 2030. La prenotazione di questi servizi, però, passa da telefonate ai singoli operatori per confrontare disponibilità e preventivi.
Come funziona niino
La piattaforma digitale di niino, invece, aggrega e coordina in un solo punto gli operatori specializzati attivi in Italia, semplificando le attività di prenotazione. Grazie a una rete nazionale di ambulanze, auto sanitarie e mezzi attrezzati, in 3 minuti è possibile ottenere un preventivo immediato e prenotare online il trasporto.
Si ricevono anche aggiornamenti sullo stato della corsa, mentre documentazione e pagamenti vengono gestiti in digitale.
Agli operatori niino offre diversi vantaggi: ottimizza la pianificazione dei mezzi, riduce i chilometri percorsi a vuoto e semplifica la gestione amministrativa.
I risultati ottenuti
Appena tre mesi dopo il lancio commerciale, oltre 2.000 utenti si sono registrati a niino, prenotando più di 1.300 trasporti. I mezzi sanitari attualmente in piattaforma sono oltre 650, con una presenza consolidata in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
I prossimi passi
L'investimento permetterà a niino di scalare in tutta Italia, ampliando ulteriormente la rete nazionale di operatori, accelerare lo sviluppo della piattaforma e sviluppare nuove funzionalità basate su algoritmi di ottimizzazione e assegnazione intelligente delle corse, con l'obiettivo di trasformare un settore ancora oggi gestito prevalentemente attraverso telefono, email e processi manuali.
Il management
Alla guida della startup c'è Alessandro Monterosso, imprenditore seriale che nel 2021 ha realizzato l'exit di PatchAI, startup healthtech specializzata nell'applicazione dell'intelligenza artificiale alla ricerca clinica. Insieme a lui, operano i co-founder Ferdinando Iacuaniello (COO) infermiere, giornalista e ideatore di Nurse24.it, che guida lo sviluppo operativo della rete di trasporto, e Ferdinando Lanzillo, CTO con oltre dieci anni di esperienza nello sviluppo di soluzioni per la sanità digitale e la logistica.
Monterosso era, inizialmente, uno degli investitori di niino, ma ha deciso di prenderne la guida dopo un’esperienza personale: dimesso dal pronto soccorso di un ospedale alle quattro del mattino, ha vissuto in prima persona la difficoltà di trovare un modo agevole per tornare a casa.
I numeri del mercato
Il trasporto sanitario non urgente (NEMT) vale in Italia circa 500 milioni di euro, ma è in forte crescita a livello mondiale, visto l’invecchiamento demografico, l’aumento delle patologie croniche e la necessità di migliorare l’accessibilità dei servizi sanitari.
Il commento degli investitori
«Siamo sempre alla ricerca di startup early stage che non temano di affrontare problemi complessi con un approccio radicalmente nuovo – , commenta David Erba, Co-Managing Partner di 40Jemz Ventures. Quello del trasporto sanitario non urgente è un comparto cruciale, soprattutto in un contesto demografico in cui l'età media continua ad alzarsi rapidamente. Abbiamo investito in Niino perché crediamo che la digitalizzazione dei processi e gli strumenti tecnologici di oggi siano la chiave per rinnovare un intero settore, trasformando un servizio essenziale in un'esperienza efficiente, accessibile e a misura di persona».