AI e deep tech: nasce SophIA, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per AI e cybersecurity

AI e deep tech: nasce SophIA

Nasce SophIA, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico dedicato all’intelligenza artificiale e alla cybersecurity. L’obiettivo è guidare lo sviluppo di nuove imprese deep tech nei settori strategici dell’AI e della sicurezza informatica, con una dotazione iniziale di 27,5 milioni di euro per accompagnare più di 20 iniziative nelle fasi di proof-of-concept, pre-seed e seed nei prossimi tre anni.

Il progetto è guidato da CDP Venture Capital, in partnership con Scientifica Venture Capital, e i fondi sono stati stanziati dal Fondo Technology Transfer e dal Fondo Artificial Intelligence di CDP VC.

La collaborazione tra pubblico e privato e il sostegno scientifico

SophIA è quindi il risultato di una sinergia tra capitale pubblico e privato e conta sul contributo e il coordinamento delle strutture di trasferimento tecnologico dei partner scientifici.

I promotori scientifici di SophIA sono l’Università Federico II di Napoli, il Politecnico di Milano, l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I), la Fondazione Bruno Kessler e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

Sono inoltre previsti accordi con corporate partners, al momento in fase di finalizzazione.

La tecnologia da esplorare

Il perimetro tecnologico di SophIA copre l’intero spettro dell’intelligenza artificiale, con investimenti che spaziano dallo sviluppo di foundation models, architetture avanzate, metodi di training, modelli multimodali e paradigmi decentralizzati, fino alla progettazione di agenti intelligenti per l’automazione, l’interazione e la collaborazione tra sistemi.

Tra le aree di interesse applicativo figurano ambiti industriali, scientifici e infrastrutturali, tra cui automazione dei processi, progettazione di materiali e farmaci.

Completano il focus la robotica autonoma e collaborativa, i digital twins, la robotica spaziale, l’edge computing, l’hardware emergente (neuromorfico, analogico e bio-ispirato) e le infrastrutture computazionali ad alte prestazioni, inclusi cloud e acceleratori AI.

«SophIA rappresenta un tassello strategico del nostro piano di rafforzamento del trasferimento tecnologico in Italia, favorendo la valorizzazione delle competenze scientifiche nazionali e accelerando il percorso dall'innovazione al mercato in un settore sempre più determinante – dichiara Claudia Pingue, Senior Partner e Responsabile del Fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital Sgr. Investire nella frontiera dell’AI e della cybersecurity significa sostenere la competitività dell’economia nazionale, anticipando le tendenze e le innovazioni che plasmeranno il futuro. Posizionarsi tra i primi investitori nel prossimo ciclo di tecnologie AI costituisce il vero valore aggiunto: garantirà al Paese una posizione di leadership nel panorama internazionale e aiuterà a generare nuovi posti di lavoro ad alta qualificazione, offrendo alle eccellenze italiane concrete opportunità di realizzazione professionale entro i confini nazionali».

«Credo che l’Italia non abbia solo la capacità di adottare nuove tecnologie, ma anche quella di crearle – aggiunge Riccardo D'Alessandri, Managing Partner di Scientifica. Con SophIA vogliamo rendere l’AI un motore industriale concreto, trasformando la ricerca in startup competitive e rafforzando il ruolo dell’Italia nell’innovazione globale. Perché questo accada, però, non basta finanziare buone idee: occorre accompagnare le tecnologie lungo tutto il percorso che porta dal laboratorio al mercato, mettendo a disposizione competenze imprenditoriali, capacità di execution e infrastrutture adeguate. È su questo passaggio che Scientifica Venture Capital vuole dare il proprio contributo a SophIA, creando le condizioni affinché l’eccellenza scientifica possa tradursi in nuove imprese capaci di crescere e competere».

«L’Intelligenza Artificiale e la Cybersecurity sono tecnologie sempre più centrali nello sviluppo dell’economia dell’innovazione e l’Italia deve dotarsi non solo delle competenze scientifiche per poterle padroneggiare ma anche di una infrastruttura produttiva in grado di sfruttarne appieno le loro potenzialità – dichiara Giorgio Ventre, delegato del rettore dell’Università Federico II di Napoli per SophIA. SophIA mette insieme il Venture Capital e i principali centri di ricerca italiani per incrementare la capacità del Paese di creare spin-off ad altissima specializzazione al servizio delle imprese e della pubblica amministrazione. La presenza come promotore scientifico dell’Università di Napoli Federico II conferma la capacità del Mezzogiorno di essere protagonista dell’innovazione».

«Il Politecnico di Milano interpreta il trasferimento tecnologico come una leva strategica per trasformare la conoscenza in impatto concreto per il Paese. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente i modelli industriali e sociali, è fondamentale che università, ricerca e capitale lavorino in modo integrato per guidare l’innovazione – commenta Marco Bocciolone, delegato della Rettrice al Trasferimento tecnologico del Politecnico di Milano. Iniziative come il Polo SophIA contribuiscono a questo obiettivo, favorendo la nascita di nuove imprese deep tech e lo sviluppo della competitività tecnologica nazionale ed europea».

«Il trasferimento tecnologico rappresenta uno dei passaggi decisivi per trasformare l’eccellenza scientifica in innovazione industriale e nuova imprenditorialità – afferma Fabio Pammolli, Presidente dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I). Iniziative come SophIA contribuiscono a rafforzare questa filiera, creando un ponte strutturato tra ricerca avanzata, sviluppo tecnologico e nascita di imprese deep tech. La partecipazione dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) a questa iniziativa si inserisce in una visione più ampia: mettere in rete competenze scientifiche, infrastrutture di calcolo e capacità ingegneristiche per favorire lo sviluppo di applicazioni avanzate e nuove iniziative imprenditoriali. Rafforzare il dialogo tra università, centri di ricerca, investitori e industria è oggi uno dei fattori chiave per consolidare il ruolo dell’Italia nei nuovi cicli tecnologici dell’intelligenza artificiale».

«Da oltre 30 anni la Fondazione Bruno Kessler è punto di riferimento italiano e internazionale nella ricerca sull’Intelligenza Artificiale – sottolinea Ferruccio Resta, Presidente della Fondazione Bruno Kessler. Oggi, però, il salto decisivo è trasformare questa eccellenza in impatto. Significa mettere le ricercatrici e i ricercatori nelle condizioni di tradurre i risultati scientifici in tecnologie pronte per il mercato e in nuove iniziative imprenditoriali. Per questo, nel ruolo di Partner Scientifico del Polo TT AI, FBK rafforzerà ulteriormente il proprio impegno nel trasferimento tecnologico con un lavoro strutturato di scouting e selezione di progetti deep tech in ambito AI e cybersecurity».

«SophIA rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare la filiera italiana del trasferimento tecnologico in ambiti che saranno determinanti per la competitività dei prossimi decenni – conclude Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. L’Intelligenza Artificiale non è solo una tecnologia abilitante: è lo strumento che ridefinirà il modo in cui progettiamo materiali, sviluppiamo farmaci, costruiamo robot e proteggiamo le infrastrutture digitali e no. Per IIT, che ha scelto un approccio “AI first” nel proprio piano strategico, iniziative di questo tipo sono essenziali: consentono di accelerare il percorso dalla ricerca di frontiera alla startup deep tech, generando valore industriale, occupazione qualificata e nuove opportunità per i nostri giovani ricercatori e ricercatrici nel contesto nazionale ed europeo».

 

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