Jet HR integra i fringe benefit, in collaborazione con Tundr

Jet HR integra con Tundr i fringe benefit
Marco Ogliengo, CEO e Co-founder di Jet HR

Fringe Benefit con Jet HR, che ha stretto un accordo di collaborazione con Tundr per abilitare la integrazione dei fringe benefit all’interno della piattaforma per la gestione dei dipendenti, già attiva presso 1.200 imprese italiane.

L'obiettivo è unire in un unico flusso digitale la gestione dei dipendenti e l'erogazione dei benefit, senza sistemi paralleli né frizioni per HR e lavoratori.

Processo digitale

La piattaforma propone direttamente la scelta di assegnare fringe benefit, controlla in automatico il rispetto della soglia esentasse e, in caso di superamento, allerta l’amministratore, evitando un costo azienda imprevisto.

Tutto confluisce nel cedolino senza alcun passaggio aggiuntivo e, nel momento in cui la busta paga è elaborata, i buoni acquisto vengono immediatamente notificati e assegnati al dipendente, in automatico.

Le aziende possono assegnare crediti e monitorare il saldo ancora disponibile all’interno della soglia esentasse direttamente dalla piattaforma Jet HR, senza doppi accessi, esportazioni di file o processi paralleli.

La card per i dipendenti

Presente, per i dipendenti, anche la Tundr Card, una carta Mastercard per spendere i fringe benefit in negozio oppure online, gestendo facilmente il monitoraggio dei movimenti e del saldo.

Come funziona il fringe benefit

Erogare 1.000 euro come bonus lordo costa all'azienda circa 1.400 euro, mentre al dipendente ne arrivano circa 600 netti.

La stessa cifra erogata come fringe benefit costa esattamente 1.000 euro all'azienda ed è interamente esentasse per il lavoratore (nei limiti previsti dalla normativa): 1.000 euro annui per dipendente, 2.000 per chi ha figli a carico.

Un differenziale che, se applicato in modo sistematico, si traduce in un risparmio potenziale fino a 400 euro per dipendente ogni anno.

«Non ci sono altri strumenti in grado di raddoppiare il netto del dipendente e al contempo ridurre di un terzo il costo per l’azienda – ha commentato Marco Ogliengo, CEO e Co-founder di Jet HR. L’opportunità la offre la legge italiana ma ancora non è sfruttata al 100% perché sommersa di burocrazia, sia per il dipendente - che arriva a preferire meno soldi ma più spendibili - che per l’azienda. Con la nostra tecnologia risolviamo la burocrazia lato azienda, e con quella di Tundr quella lato dipendente. Sono fiero quindi di aiutare le aziende italiane a portarsi a casa un risparmio così importante».

«Siamo felici di unire le forze con una realtà come Jet HR, che come noi ha scelto di sfidare la burocrazia partendo dall'esperienza concreta di aziende e persone – ha affermato Giorgio Seveso, CEO e Co-founder di Tundr. La nostra missione è democratizzare il welfare aziendale, rendendolo accessibile e davvero fruibile da tutti i dipendenti - per la cura dei propri cari come per le spese di ogni giorno - non solo in un'élite di grandi aziende strutturate. La collaborazione con Jet HR ci permette di accelerare verso questo obiettivo: portiamo la Tundr Card in un ecosistema che ha già dimostrato di saper ridisegnare i processi HR. Insieme possiamo avvicinarci ancora più rapidamente al traguardo di un welfare semplice, trasparente e ad alto impatto reale».

 

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