Janah Cycle, una startup tecnologica innovativa orientata all'impatto con sede a Barcellona, Spagna, si è associata al Centre for Sustainable Business Practices (CSBP) presso l'Università di Northampton nel Regno Unito, unendo ricerca e tecnologia per sviluppare nuovi quadri di verifica dell'impatto mirati a rivoluzionare l'industria convenzionale dei crediti plastici.
Questa collaborazione segna un passo significativo verso la garanzia che le aziende possano effettuare investimenti veramente incisivi negli sforzi di recupero della plastica senza il rischio di dichiarazioni ambientali fuorvianti.
L’AI contro il greenwashing
L'approccio di Janah Cycle consente ai marchi occidentali di avviare operazioni di rimozione incrementale dei rifiuti di plastica e azioni di impatto sociale nel Sud del mondo, supportate da tecnologie di verifica basate sull'intelligenza artificiale, consentendo prove in tempo reale dell'influenza di ciascun marchio fino al livello delle azioni.
L'ecosistema di tecnologia proprietario di Janah include un'applicazione di verifica dell'impatto per i raccoglitori di rifiuti, che offre un modo standardizzato per segnalare dati di impatto reali.
Studiare nuovi modelli di misura
La partnership con l'Università di Northampton stabilirà nuovi metodi di verifica dell'impatto, supportati dall'intelligenza artificiale.
La collaborazione prenderà il via dall’India e porterà alla formalizzazione di un protocollo di convalida che sarà implementato e testato da Janah sul campo in diversi paesi.
Questo progetto di ricerca contribuirà anche a proporre un approccio globale standardizzato, facilitando la quantificazione e la verifica degli impatti allineati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).