Younited: dopo un 2021 positivo, ecco gli obiettivi per il nuovo anno

Intervista a Stefano Piscitelli di Younited Italia
Stefano Piscitelli, Managing Director per l’Italia di Younited

Younited ha chiuso il 2021 con ricavi che superano i 150 milioni di euro e un aumento del Gross Merchandise Volume (GMV) superiore al 140 %, per 1,2 miliardi di euro, di cui quasi il 50 % al di fuori della Francia.

Per il 2022, l’obiettivo di Younited è raggiungere i 5 miliardi di euro di GMV.

Abbiamo intervistato Stefano Piscitelli, Managing Director per l’Italia di Younited.

 

D. Qual è stato il contributo del mercato italiano ai risultati di Younited nel 2021?

SP. Gli importanti risultati ottenuti da Younited nel 2021, nonostante la pandemia da Covid-19, sono frutto di una identità e dunque di una visione digital ab origine.

Younited è nativa digitale, conosce prevalentemente il mercato online e da sempre ha investito nella tecnologia e nel proprio personale.

Questo ci ha consentito di essere al momento giusto per sfruttare i principali megatrend in corso in Italia ed in Europa, ponendoci come leader europeo nell’instant lending.

Ad oggi, Younited Italia ha contribuito per oltre un quarto ai risultati del gruppo nel 2021, rappresentando il secondo mercato di riferimento dopo la Francia.

 

D. Quali sono i risultati delle partnership che avete raggiunto nel credito al consumo “tech” e quali novità sono in arrivo nel 2022?

SP. Siamo diventati il partner per il credito istantaneo preferito nel settore dell’elettronica, delle telecomunicazioni e delle neo-banks, implementando la nostra tecnologia plug-and-play in modo completamente integrato sui siti dei partner come Apple Premium Reseller e Microsoft, con cui abbiamo lanciato sul mercato italiano Xbox All Access.

Abbiamo un forte focus sul mondo e-commerce e sui player tradizionali del mercato finanziario che vogliano offrire alla propria clientela consumer soluzioni digitali e istantanee.

Intendiamo replicare il successo del 2021 in altri settori di business a elevato potenziale, come ad esempio l’economia circolare, per continuare ad accelerare il nostro ritmo di crescita.

 

D. State diventando una B-Corp. Molte realtà Fintech lavorano sul tema dell’inclusione finanziaria: che prodotti e che iniziative avete realizzato finora?

SP. La certificazione B Corp è per noi un obiettivo chiaro, su cui si è iniziato a lavorare a fine anno, come gruppo.

Younited è un’azienda giovane, nata con un core sostenibile, aldilà di ogni ottica di posizionamento strategico come azienda “green”. Ed è per questo che lo siamo davvero.

Da sempre promuoviamo il benessere di ciascun dipendente, nel nostro lessico, “ogni Younie” operando delle scelte in favore, per esempio, del work-life balance con lo smartworking, applicato a livello Europeo da ben prima che nascesse la pandemia da Covid-19, attraverso politiche di welfare, e diverse iniziative a sostegno delle categorie genitoriali.

Solo nel 2021, abbiamo inoltre piantato una foresta di alberi di cacao attraverso gli amici e partner di Treedom.

Abbiamo anche collaborato con una giovane realtà volta ad aiutare le famiglie italiane in difficoltà, Sosteniamoci, regalando pasti a 150 famiglie.

 

D. E, sempre in questo ambito, che cosa progettate di fare nel 2022?

SP. Oltre a lavorare sulla certificazione B Corp, per il 2022 abbiamo intenzione di misurare gli impatti ambientali di Younited in modo da indirizzare le nostre azioni, migliorarci ove necessario e favorire dunque uno sviluppo sostenibile.

In Younited crediamo che la tecnologia debba essere al servizio di tutti e che debba volgere a promuovere una maggiore trasparenza e inclusività.

Allo stesso tempo, Younited sta estendendo le sue soluzioni di credito istantaneo a una gamma più ampia di utenti per promuovere un’inclusione finanziaria più estesa ed equa.

 

D. Parliamo dell’offerta di Banking as a service. Con quali tipologie di realtà state lavorando, anche in Italia? E a quali guardate con maggiore interesse?

SP. Con il fundraising di 170 milioni di dollari di luglio, abbiamo intenzione di affermarci ancora più saldamente come leader del banking as a service, investendo nella tecnologia del nostro prodotto nelle due principali divisioni “direct” e “via-partners”, ad esempio con la nostra soluzione di pagamento YounitedPay

Ad oggi il prodotto ha convinto più di 30 importanti istituzioni finanziarie, assicuratori e aziende europee, tra cui Orange Bank, N26, Wizink, Pitagora, Admiral-Conte, HSBC France, Fortuneo e Lydia, nonché Apple premium resellers e Microsoft, con Xbox All Access.

Di certo tra le realtà più interessanti per Younited Pay ci sono neo-banche, assicurazioni, e-merchants, aziende di telecomunicazioni e tecnologiche, aziende nel settore dell’economia circolare e qualsiasi azienda desideri offrire alla propria clientela consumer soluzioni di pagamento digitali e istantanee.



 

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