Crowdfunding immobiliare: la lituana InRento supera 100 milioni di investimenti

InRento supera 100 milioni di investimenti

Combinare sostenibilità, rigenerazione urbana e ritorni economici. È questa la mission di InRento, piattaforma europea di crowdfunding immobiliare che permette agli investitori di finanziare progetti immobiliari a partire da 500 euro.

La società ha raggiunto i 100 milioni di euro di investimenti complessivi nel proprio portafoglio e oltre 30 milioni sono già stati restituiti agli investitori, grazie a progetti già completati, per un profitto complessivo pari a 9,74 milioni di euro.

Focus su conversioni e riqualificazioni

InRento finanzia esclusivamente progetti di conversione, recupero e riuso di edifici esistenti, evitando sviluppi greenfield.

Una strategia che, secondo la società, consente di ridurre tempi e incertezze rispetto alle nuove costruzioni, in un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi edilizi, dei tassi di interesse e dei tempi di realizzazione.

«Stiamo osservando un crescente interesse verso i progetti di conversione rispetto alle nuove costruzioni – ha commentato Gustas Germanavicius, fondatore e CEO di InRento. Con costi di costruzione, tempi e tassi di finanziamento più elevati rispetto agli anni passati, le conversioni rappresentano spesso un modello più efficiente e meno rischioso».

Crescita europea

La piattaforma opera oggi in otto Paesi dell’Unione Europea e oltre la metà dei nuovi investimenti viene effettuata fuori dalla Lituania, mercato di origine della società.

Secondo InRento, la crescita internazionale riflette l’interesse crescente degli investitori verso asset immobiliari sostenibili, caratterizzati da flussi di cassa più rapidi e da percorsi di uscita più chiari rispetto ai progetti speculativi di lungo periodo.

«Non finanziamo progetti di nuova costruzione – ha sottolineato Bernardas Preikšaitis, Managing Director di InRento. Il nostro approccio è prudente e basato su una chiara valutazione del rischio. Ogni progetto deve poggiare su asset reali».

 

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