Come InnBucks è diventata l'app finanziaria più scaricata dello Zimbabwe

InnBucks microfinanza Zimbabwe

Da app per ricevere il resto nei ristoranti a un vero istituto di microfinanza autorizzato. Questa è la storia di InnBucks, la fintech che sta rivoluzionando il panorama della finanza digitale nello Zimbabwe e che ora ha raggiunto il record di download.

Il paese senza monete

InnBucks nasce come applicazione utilizzata in catene di ristoranti come Nando's e Chicken Inn per dare il resto ai clienti. Questo perché lo Zimbabwe è di fatto “un paese senza monete”.

Può sembrare un paradosso, ma recuperare gli spiccioli dopo un acquisto è decisamente una sfida nel paese africano. Il motivo? Non ci sono monete e poche sono le banconote di piccolo taglio in circolazione. In Zimbabwe un solo dollaro americano è più utile di 100 dollari cartacei.

Anche una banconota da 20 dollari è considerata una grande somma e un grosso problema per i negozi, che spesso non possono dare ai clienti il resto. Per ovviare a questo problema di come dare il resto, commercianti e rivenditori a volte distribuiscono dolciumi, preservativi e buoni acquisto.

Non mancano ovviamente anche dei cambiavalute illegali senza licenza che si offrono di cambiare denaro statunitense con un pacchetto di banconote dello Zimbabwe. Il tutto con un tasso di cambio non proprio favorevole. Ma tant’è, la carenza di banconote è talmente alta che si è disposti anche ad affidarsi a questa rete illegale.

InnBucks è nata proprio per risolvere questa sfida. Tuttavia, l’app si è evoluta in una vera e propria fintech.

1,8 milioni di utenti

Secondo l'azienda, l'app conta 1,8 milioni di utenti, un traguardo che ha reso InnBucks una delle piattaforme fintech più popolari dello Zimbabwe. Il suo funzionamento è semplice. L’applicazione consente agli utenti di caricare denaro in dollari dello Zimbabwe, effettuare pagamenti digitali e trasferire denaro ad altri utenti InnBucks.

Nel caso specifico dei negozianti, gli utenti chiedono ai rivenditori di accreditare il resto direttamente nel loro portafoglio InnBucks. In questo modo è possibile usare la somma di denaro ricevuta anche in seguito, una soluzione intelligente che evita agli utenti di comprare beni e merci di cui, al momento, non hanno bisogno. Con InnBucks è inoltre possibile pagare bollette.

Il portafoglio di InnBucks ha aggiunto prestiti in dollari USA

Il vero salto di qualità è tuttavia avvenuto l’anno scorso. L’azienda, grazie a una partnership con Ndoro, banca attiva nel segmento della microfinanza, ha infatti ricevuto la licenza per operare come istituto finanziario tout court introducendo anche un piano di microprestiti in dollari americani.

Questi sono disponibili sia per le aziende che per i privati. Nello specifico, i prestiti personali sono tutti basati sullo stipendio del richiedente e si garantisce fino 2,5 volte lo stipendio netto del cliente.

Offerta di rimesse dal Sud Africa

A ottobre, Daisy Zambuko, CEO di InnBucks, ha dichiarato in un'intervista che, oltre a facilitare i pagamenti nei negozi a marchio Simbisa e a offrire trasferimenti di denaro da persona a persona, InnBucks sta ora coinvolgendo i commercianti per i pagamenti.

A parte questo, InnBucks ha appena annunciato una partnership per consentire le rimesse dal Sud Africa. Le rimesse possono essere effettuate utilizzando Clicksendnow, una piattaforma sudafricana gestita da Nedbank e Ukheshe che consente di inviare rimesse al resto dell'Africa. I fondi verrebbero inviati direttamente negli e-wallet di InnBucks.

Quale sarà il prossimo step?

Senza dubbio InnBucks sta guadagnando popolarità. Secondo la Reserve Bank of Zimbabwe, InnBucks è stato uno dei soli quattro istituti finanziari che hanno riportato profitti nel 2022. Forte di un capitale di base di 5,35 milioni di dollari, InnBucks è oggi uno dei più solidi istituti finanziari del paese.

In un Paese dove i mobile wallet (7,1 milioni secondo i dati) superano le carte di credito e debito (5,9 milioni) InnBucks rappresenta una valida alternativa per consentire l’accesso ai servizi finanziari di base.

Questa è una traduzione dell'articolo originale uscito su InclusiveMoney.com

 

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