Il Cairo corre nella finanza digitale. Gli esperti, i pagamenti digitali tra i settori più avvantaggiati, toccheranno quota $19,4 miliardi entro il 2025. Queste 5 app stanno rivoluzionando il panorama fintech egiziano.
L'inclusione finanziaria è alle prime pagine dell'agenda digitale del governo egiziano. Non è quindi un caso che le startup fintech stiano diventando una delle forze trainanti del paese per raggiungere questo ambizioso obiettivo. Forte di un vivace ecosistema imprenditoriale, le autorità di regolamentazione egiziane hanno da sempre incoraggiato lo sviluppo dell’intero settore fintech, grazie ad oculate e mirate politiche.
L'anno scorso, la Banca centrale egiziana ha discusso una prima regolamentazione delle società fintech nel paese, evidenziando settori chiave come i pagamenti senza contanti, banche digitali e criptovalute.
Un altro progetto di legge approvato nel marzo di quest'anno ha sottoscritto invece la possibilità da parte delle autorità di rilasciare licenze per società finanziarie non bancarie e startup fintech. Politiche che secondo gli esperti spingono ulteriormente gli investimenti nella finanza digitale tanto che “nei prossimi anni assisteremo in Egitto ad un big bang del fintech", ha sottolineato Mohamed Essam, specialista di fintech, in un intervento al recente Africa Fintech Summit.
Secondo il Global Fintech Rankings Report redatto da Findexable, l'Egitto non solo è uno dei più importanti hub fintech della regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa), ma anche dell’intero continente africano, dove Il Cairo rappresenta il principale incubatore. Dati alla mano si prevede che i pagamenti digitali saranno tra i settori più avvantaggiati all’interno del segmento fintech e si prevede che questi raggiungeranno quota $19,4 miliardi entro il 2025.
L'Egitto, con una popolazione di 102 milioni di persone, detiene circa 19 milioni di carte di debito. Queste sono spesso utilizzate solo per prelevare contanti, ma con 25-30 milioni di persone che possiedono solo uno smartphone, il paese è pronto per il decollo dell'e-banking. Qual è quindi il prossimo passo? Ecco 5 fintech egiziane a cui prestare attenzione nel prossimo futuro.
1. MNT-Halan, 4 milioni di utenti in Egitto
Fondata nel 2018 e con sede al Cairo, MNT-Halan è tra i più grandi lender egiziani focalizzati sul segmento degli unbanked. Con 1 milione di utenti attivi mensili, MNT-Halan serve più di 4 milioni di clienti in Egitto, di cui 3,1 milioni sono clienti finanziari e 1,8 milioni sono mutuatari. L'obiettivo principale dell'azienda è quello di incassare digitalmente il denaro non bancario e sostituire il contante con soluzioni elettroniche.
L’azienda sta scavalcando le classifiche. Quest'anno MNT-Halan è stata la prima società privata non bancaria egiziana ad avere la licenza dalla Banca centrale per gestire un portafoglio digitale. L’applicazione di MNT-Halan consente a consumatori, venditori, prestatori e mutuatari di trasferire denaro, pagare bollette, acquistare beni a rate , garantire prestiti ed effettuare altre transazioni tutto comodamente dal proprio smartphone.
2. MoneyFellows, prestare denaro tra amici
Fondata alla fine del 2016 da Ahmed Wadi, MoneyFellows attraverso la sua piattaforma ha digitalizzato il concetto dei cosiddetti money circles (ROSCA) comunemente noti come "gameeya" in Egitto e in altri paesi arabi. MoneyFellows funziona come una comune associazione per il risparmio, dove abbiamo un gruppo di persone, generalmente amici o colleghi, che decide di riunirsi per un determinato lasso di tempo al fine di prestarsi denaro a vicenda. Questa è una pratica molto popolare nel mercato dell’area MENA.
La novità sta nel fatto che MoneyFellows ha digitalizzato l’intero processo. Attraverso il portale dell’app, le persone versano la rata fissa e sempre attraverso l’app possono ricevere l’intera somma raccolta. Il circolo si chiude solo quando tutti i partecipanti hanno raccolto almeno una volta il denaro raggruppato e di solito l’operazione si ripete se i partecipanti sono interessati. MoneyFellows ha ora 1,5 milioni di utenti e ha raccolto un capitale di $ 11 milioni. Inoltre, all'inizio di quest'anno, ha firmato un protocollo d'intesa con Banque Misr, per fornire agli utenti MoneyFellows prodotti di erogazione e raccolta denaro.
3. Paymob, il principale e-wallet egiziano
Paymob, piattaforma di pagamenti digitali per PMI fondata nel 2015, opera esclusivamente in Medio Oriente ed in altri stati dell’Africa mediterranea, con presenza anche in Palestina e Pakistan ed ora mira al mercato dell’Arabia Saudita. Secondo i dati, l'azienda gestisce oltre l'85% delle transazioni su portafoglio mobile in Egitto e negli anni Paymob ha ottenuto risultati straordinari.
Attualmente vanta un bacino di oltre 12 milioni di utenti, 150000 agenti, oltre dieci implementazioni bancarie e gestisce oltre 120 milioni di transazioni, con un volume totale di pagamenti annuale che supera i $5 miliardi. I clienti commerciali di Paymob includono Swvl, ElGouna, LG, Samsonite, Aeropostale e l'Università americana del Cairo. L’azienda offre molti servizi come pagamenti online, soluzioni POS, link di pagamento, abbonamenti, rate, marketplace, pagamenti e portafoglio digitale
4. Kashat, soluzioni smart per gli unbanked
Lanciata nel 2019 da Sumair Farooqui e Karim Nour, Kashat è una piattaforma mobile che fornisce soluzioni di microprestito per le imprese, oltre che per gli unbanked e under-banked. Il microprestito è uno dei tanti strumenti usati dalle aziende egiziane per raccogliere capitali, un compito non facile in un paese fortemente burocratizzato. Ecco quindi l’intuizione di Kashat di promuovere una vera inclusione finanziaria finalmente digitale.
Mentre le startup sopra menzionate - PayMob e MoneyFellows - lavorano su una fetta di mercato piuttosto ampio, Kashat si è concentrata esclusivamente su un gruppo demografico unico e ben definito. Fornendo microprestiti e servizi finanziari di base agli unbanked, Kashat sta attingendo a un mercato che costituisce oltre il 70% della popolazione in Egitto ed il suo successo corre alla velocità di un click del telefono.
5. Telda: la banca digitale dei GenZ
Creata nell'aprile di quest'anno da Ahmed Sabbah, co-fondatore di Swvl e Youssef Sholqamy, ingegnere senior con il team di infrastrutture di Uber, Telda mira a rivoluzionare il settore bancario per molti egiziani, fornendo un'esperienza esclusivamente digitale. L'azienda ha immediatamente attirato l’attenzione degli osservatori internazionali dopo essere stata la prima startup della regione MENA ad essere finanziata da Sequoia Capital.
Il target di utenza? Millennials e GenZ come dichiarato dai due fondatori. L’obiettivo è infatti cambiare il modo in cui i giovani arabi spendono e gestiscono i propri soldi e l’Egitto è solamente il punto di partenza. Telda punta a far breccia su una fetta di popolazione non digiuni in fatto di tecnologia e mira ad espandersi anche in altri mercati. A solo un mese dal lancio, Telda ha richiamato 30.000 utenti e ben 17.000 persone in lista di attesa per una carta di credito, un numero che ha toccato ora quota 40.000. Questa crescita vertiginosa ha portato Telda a sottoscrivere nella primavera d i quest’anno una partnership strategica con Mastercard.