Entro la fine dell’anno, in Spagna, dovrebbe cominciare l’avventura di Íkualo, neobanca per immigrati, fondata da immigrati.
Nonostante il periodo nero per le neobank (oltre 140, a livello globale, hanno chiuso i battenti dal 2021 a oggi), il progetto punta ad aprire 50mila conti di pagamento in Spagna per poi espandersi in diversi Paesi europei, Italia compresa, entro la metà del 2024.
Francia, Portogallo, Germania e Paesi Bassi dovrebbero essere gli altri Paesi nelle mire di Íkualo, che punta poi ad attraversare la manica per andare nel Regno Unito.
Che cosa è
Íkualo ha licenza di Istituto di Moneta Elettronica e offre conti di pagamento, microcredito, mutui (verosimilmente in partnership) e, naturalmente, servizi di rimesse.
I fondatori
Il CEO, Harold Correa Cardona, è nato in Colombia e ha vissuto sulla propria pelle le difficoltà degli immigrati in Europa nell’accesso ai servizi bancari. Anche gli altri manager della neobanca sono immigrati.
Come aprire un conto
Il processo di onboarding è interamente digitale. Si fa via app, con un tempo stimato di 7 minuti per il completamento della procedura di verifica dell’identità. Sono richiesti un passaporto e la residenza in Unione Europea.