iBanFirst finalizza l’acquisizione della britannica Cornhill

iBanFirst acquisisce Cornhill
Michele Sansone, Country Manager di iBanFirst per l’Italia

Cornhill, fornitore di servizi FX con sede a Londra, entra ufficialmente a far parte di iBanFirst.

La chiusura dell’accordo è avvenuta in seguito all’approvazione normativa della Financial Conduct Authority.

L'acquisizione rappresenta un'opportunità per iBanFirst di espandere la propria impronta internazionale e di estendere la propria licenza europea di PSP al Regno Unito, ha dichiarato l'azienda.

iBanFirst accelera lo sviluppo internazionale

Attraverso questa operazione, si legge in una nota, iBanFirst accelera il suo sviluppo internazionale in uno dei più dinamici mercati FX al mondo, quello del Regno Unito.

Nei prossimi mesi i clienti già registrati, e quelli potenziali, di Cornhill potranno usufruire di una piattaforma all’avanguardia per i loro pagamenti transfrontalieri, assieme a un’ampia gamma di prodotti e servizi per proteggersi dalla volatilità delle valute.

Rafforzare la posizione nei servizi di pagamento B2B multivaluta

«La chiusura dell’accordo rappresenta un grande passo per il Gruppo – ha dichiarato Pierre-Antoine Dusoulier, CEO di iBanFirst. Grazie all'acquisizione di Cornhill, iBanFirst dispiegherà tutti i suoi asset tecnologici nel Regno Unito per servire al meglio le PMI e semplificare i trasferimenti in sterline».

Soddisfattto per il closing dell'accordo anche Vivek Savani, Direttore Esecutivo di Cornhill, che ha sottolineato come «l'approvazione della chiusura da parte della FCA consentirà ai nostri clienti e partner di beneficiare di un'unica piattaforma intuitiva che li aiuterà a gestire le loro operazioni transfrontaliere e a tenere traccia dei pagamenti».

Commentando l'acquisizione, Michele Sansone, Country Manager di iBanFirst per l’Italia, che aggiunge che per i clienti di iBanFirst, «questa acquisizione creerà un corridoio che faciliterà e accelererà le transazioni in entrata e in uscita in GBP. Quest’operatività in Italia rappresenta una quota significativa dei pagamenti totali elaborati all'anno, quindi l'aggiunta di conti locali del Regno Unito alla piattaforma ci consentirà di continuare a fornire servizi ottimali ai nostri clienti».

 

 

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