Tecnologia italiana per l’acqua pulita

Genius watter

Sfruttare l’energia solare per fornire acqua pulita nei Paesi emergenti. La startup veneta Genius Watter, nata nel 2018 da padre e figlio Franco e Dario Traverso, ha realizzato un progetto per la costruzione di impianti di desalinizzazione di acqua salmastra a osmosi inversa, totalmente battery-free, alimentati con moduli fotovoltaici e a zero emissioni di CO2.

Gli impianti realizzati secondo il progetto di Genius Watter sono controllati da remoto e durano per almeno 30 anni in zone off-grid per la produzione di acqua potabile (sia a uso domestico sia per uso agricolo e/o industriale) da erogare poi come servizio e vendere al litro o metro cubo (a seconda delle dimensioni, da 5 fino a 1.000 metri cubi al giorno di acqua erogata).

Gli impianti sono modulabili, facilmente installabili e molto efficienti.

Per l’individuazione delle falde acquifere sotterranee, Genius Watter utilizza un’indagine geologica che fa uso di droni e sofisticate, e non invasive, tecnologie a onde elettromagnetiche.

L’obiettivo è rispondere a una delle emergenze maggiori del nostro pianeta: secondo i dati Unicef 2019, 2,2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 4,2 miliardi non hanno disponibilità di servizi igienici sanitari.

Genius Watter si è focalizzata infatti principalmente sulle aree con maggiore richiesta idrica, quindi in prima battuta l’Africa, in zone lontane dalla costa e più difficilmente servibili con impianti di desalinizzazione marina, e nella messa a terra di impianti di medie dimensioni per la creazione di una vicinanza e inclusività con il territorio.

Le installazioni prevedono sempre una interazione con il tessuto locale dalla forte ricaduta etica, con creazione di competenze in loco e utilizzo di manodopera del posto sia per il kick-off iniziale che per le manutenzioni successive.

A oggi Genius Watter vanta una dozzina di installazioni, tra cui il recente impianto a Capo Verde, inaugurato a dicembre 2020 e che nell’isola di Boa Vista ha garantito acqua potabile per una comunità di 250 persone e a uso agricolo.

 

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