fonio.ai, startup austriaca che sviluppa agenti telefonici basati su intelligenza artificiale per piccole e medie imprese, ha chiuso un round seed da 14,6 milioni di euro con una valutazione di circa 120 milioni di euro.
Il round è stato guidato da 20VC, con la partecipazione di investitori già presenti nel cap table e di alcuni founder e dirigenti provenienti da Synthesia, HubSpot e Revolut.
Il finanziamento segue un round angel da oltre 3 milioni di euro chiuso a dicembre 2025, portando il totale raccolto dall'azienda a oltre 17 milioni di euro. La società dichiara una crescita del 40% mese su mese e circa 7.000 clienti attivi in nove mercati, tra cui Volkswagen, Brita, Clementoni e Pharmabox, per un totale di oltre 2 milioni di chiamate automatizzate al mese. Solo ad aprile, il team ha aggiunto 1 milione di dollari di ARR.
«Siamo entusiasti di accogliere 20VC come investitore principale – dichiara Daniel Keinrath, cofondatore e CEO di fonio.ai – e grati ai nostri partner esistenti per il continuo supporto. Con questo round, fonio.ai accelererà lo sviluppo della nostra piattaforma nativa AI, intensificherà la nostra internazionalizzazione e continuerà a costruire il team che rende tutto ciò possibile. Quello che stiamo costruendo è un leader di categoria globale, e continueremo a farlo dall'Europa».
I fondi saranno destinati all'espansione della piattaforma verso l'omnicanalità (WhatsApp è già attivo, email e chatbot sono previsti entro tre mesi) e all'apertura di uffici a Milano, New York, Monaco, Parigi, Londra e Varsavia. L'azienda sta inoltre sviluppando un CRM progettato per le interazioni guidate dall'AI, previsto per il terzo trimestre.
Sul piano tecnologico, fonio.ai ha sviluppato internamente diversi componenti dell'infrastruttura vocale: un sistema di riconoscimento vocale ottimizzato per dialetti, un modello di rilevamento del turno conversazionale per gestire interruzioni e pause, e un layer di riconoscimento emotivo in tempo reale.
Secondo i dati forniti dall'azienda, nel 90% dei casi l'agente gestisce la conversazione e risolve la richiesta senza trasferirla a un operatore umano.
«Perché l'AI mantenga realmente le sue promesse per le aziende – aggiunge Matthias Gruber, co-fondatore e CTO – non può essere un'aggiunta applicata al software legacy, ma deve essere al centro. Con questo investimento costruiremo una piattaforma full‑stack dove l'AI è il fondamento e dove un sistema sostituisce i dieci diversi strumenti che le PMI usano oggi».
«Ogni piccola e media impresa conosce il costo di una chiamata persa – conclude Paul Bonnet, General Partner di 20VC – Quello che Daniel, Matthias e il team stanno costruendo è il sistema operativo AI-first per le PMI: una piattaforma che gestisce la comunicazione su ogni canale e sostituisce il patchwork di strumenti che queste aziende sono costrette a unire oggi. La trazione finora è stata straordinaria, e crediamo che siano il team ideale per costruire l'azienda che definirà questa categoria».