Fintokei: «Il prop trading crescerà moltissimo. In futuro, sarà la palestra del trader»

Fintokei: Il prop trading crescerà moltissimo
David Varga, CEO di Fintokei

Uno spazio sicuro in cui mettersi alla prova e imparare a fare trading, prima di operare con soldi veri. È l’evoluzione che David Varga, CEO di Fintokei, immagina per il prop trading, dopo l’arrivo di una regolamentazione che tutti si attendono, ma nessuno sa ancora che forma avrà.

Perché non è facile definire il prop trading, almeno nella sua versione fintech che ha conosciuto una popolarità travolgente dopo il Covid e che ha portato alla ribalta realtà come Fintokei, o la sua concorrente FTMO. Il trading proprietario in senso classico testa le abilità di aspiranti trader, per selezionare i migliori e assumerli.

Cosa è il prop trading fintech

La versione fintech si rivolge invece al mercato retail, permettendo agli utenti di iscriversi (a pagamento) a una serie di “challenge”, cioè di sfide di trading: tramite un conto simulato, soldi finti quindi, devono investire e ottenere una soglia minima di rendimento, rispettando una serie di vincoli e di regole. Challenge dopo challenge, si arriva al punto di operare con un conto finanziato e prelevare, in soldi veri, una parte dei profitti, virtuali, generati, l’ambito payout.

La regolamentazione che non c’è

Il modello è altamente gamificato: oltre alle sfide, si accumulano punti che permettono di ottenere condizioni migliori. Le piattaforme hanno una grafica pop, ad eccezione delle serissime schermate del trading, in cui Fintokei si appoggia a celebri realtà terze, anche se sta lavorando all’integrazione di una propria.

Ma non si può dire che si tratti di un gioco, almeno non nel senso dell’azzardo. Per superare una challenge servono competenze e, soprattutto, occorre rispettare regole che includono perdite massime e un tetto al rischio di ogni singola operazione.

Al tempo stesso, non è esattamente trading. L’utente paga un costo di iscrizione, sì, ma poi opera sui mercati con un conto virtuale, potendo scegliere tra CfD su materie prime, indici, forex e principali criptovalute.

Il boom dell’offerta

Questa natura ibrida fa sì che il prop trading sfugga alle definizioni tradizionali. Una regolamentazione, quindi, arriverà sì, ma è difficile prevederne i contenuti. Ci sarà il KYC/AML, probabilmente, che oggi viene svolto prima del payout.

Questo vuoto normativo, sommando ai costi relativamente bassi necessari per lanciare una propria piattaforma, ha portato molte aziende a entrare nel settore. In alcuni casi, si tratta di broker che differenziano il business, come nel caso di Fintokei.

La cultura della compliance

«Nasciamo dall’esperienza di Purple Group – racconta Vargas – realtà operativa nel trading dal 2007, che ha creato un ecosistema di tecnologia e infrastrutture di trading. Eravamo un tech provider e abbiamo visto l’opportunità di ampliarci con un modello B2C. Abbiamo debuttato con Fintokei in Giappone, nel 2022, e poi in altri paesi, tra cui l’Italia, nel 2024. Siamo parte di un gruppo regolato e abbiamo una cultura della compliance, mentre altre aziende operano in questo settore con strategie di marketing non sempre trasparenti».

Brand e awareness del cliente

Il tema reputazionale è una sfida importante per l’industry. Perché, in mancanza di una normativa ad hoc, al massimo c’è una autoregolamentazione volontaria.

«Ci sono competitor che comunicano in modo aggressivo verso la community dei trader – prosegue Varga – e veicolano mediante influencer dei messaggi fuorvianti, come “investi coi nostri soldi”. Fintokei vuole lavorare sul brand. Scegliamo attentamente le collaborazioni, cercando influencer che lavorano bene e mandano messaggi corretti. Il pubblico potenziale è giovane e i contenuti devono essere divertenti per conquistare l’attenzione, ma li sottoponiamo sempre alla revisione dei nostri legali. Un altro esempio è il disclaimer presente nei nostri annunci su Meta e Google: non siamo legalmente tenuti a inserirlo, ma lo facciamo comunque. Per Fintokei queste sono pratiche standard, per lavorare sull’awareness del cliente. La nostra cultura della compliance, così come l’appartenenza a un gruppo regolato, saranno un vantaggio quando arriverà una normativa».

Una “palestra” per migliorare

Un ulteriore elemento differenziante nel variegato scenario del prop trading è la presenza di contenuti informativi. Chiariamoci: «la grandissima parte dei ricavi di Fintokei deriva dai costi di iscrizione dei clienti che falliscono le challenge – premette subito Marco Martire, Country Manager Italia di Fintokei. Il modello di business si basa sul fatto che la maggioranza degli utenti non supera le sfide. Ma possiamo lavorare sulle ragioni del fallimento. Quasi sempre, l’utente è tropo ottimista e non gestisce adeguatamente il rischio. Si dà delle regole che poi non segue: non chiude le perdite, ad esempio, oppure lo fa troppo tardi. Il segreto per vincere una challenge è la costanza, non l’azzardo».

Tra l’altro, le performance degli utenti non sono poi così male. La fase delle challenge viene superata da una percentuale compresa tra il 15% e il 25% degli utenti; una quota tra il 6% e il 10% arriva al conto finanziato e appena il 2/3% raggiunge il traguardo del payout. Ma i dati delle piattaforme di trading retail ci dicono che a perdere denaro reale, non la sola quota di iscrizione, è una percentuale tra il 75% e l’85% dei clienti.

In entrambi i casi, manca la “psicologia del trader”, come la definisce Martire. Ed ecco quindi la vocazione di “palestra” del futuro prop trading regolato: mettersi alla prova con una cifra simbolica (su Fintokei si parte da 44 euro) e imparare a muoversi sui mercati.

«L’idea di migliorare le proprie competenze è al centro della nostra comunicazione – conferma Varga – sia in Giappone sia in Europa. Non è un concetto facile da fare capire, soprattutto in mercati molto conservatori. Siamo operativi in 130 paesi, con 30mila utenti e il numero è in rapida crescita: è aumentato del 51% nel primo semestre di quest’anno. Penso che il pieno potenziale sia ancora molto, molto lontano».

 

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