È arrivato il momento per una nuova generazione di startup fintech e per un salto di qualità di quelle oggi sul mercato. Priorità: concentrarsi sulla redditività e sulla creazione di un modello imprenditoriale sostenibile.
Le sessioni fintech al Web Summit 2023 a Lisbona hanno discusso la necessità di individuare modelli di business sostenibili e profittevoli. Oggi che il denaro non è più gratis e che gli investitori sono molto prudenti nel valutare ogni proposta, le strategie delle fintech devono necessariamente riadattarsi.
Un enorme potenziale...
Il potenziale del settore fintech è ancora indiscutibile: il bacino di profitto dei servizi finanziari tradizionali ammonta ancora a oltre un billione di dollari all'anno. C'è ampio spazio per le aziende fintech per diventare di successo e redditizie.
A dover cambiare, come emerge dai diversi panel di discussione in programma, è la mentalità. Nel mondo di prima, generare un flusso di entrate stabile e capace di garantire la redditività non era la priorità. E, infatti, poche aziende ci sono arrivate.
L'obiettivo, prima, era la crescita della base clienti. Un aspetto puramente quantitativo ma capace di moltiplicare le opportunità per una exit dell'investimento. Profitto quindi sì, ma dei co-founder e degli investitori.
Servono qualità e conoscenza del cliente
Oggi, invece, tutto è cambiato e per restare sul mercato bisogna guardare a una crescita qualitativa. Basata su più fonti di ricavi, diversificate nel tempo e non necessariamente dal giorno 0: si può ancora nascere startup monoprodotto, ma serve la consapevolezza che bisognerà differenziare per crescere.
E poi è grande l'attenzione alla qualità dei clienti: chi sono, di che cosa hanno bisogno, per che cosa sono disposti a pagare? Le fintech sono nativamente digitali e dovrebbero quindi trovarsi perfettamente a loro agio nella gestione dei dati, l'arma segreta per capire meglio la loro clientela e individuarne le esigenze non soddisfatte.
Saranno quindi i dati a mostrare alle fintech il percorso da intraprendere verso la redditività. Non necessariamente da sole, ma magari a seguito di operazioni di fusione che permettano di mettere a valore e a fattor comune le esperienze fatte in questi anni.