Quel risiko inedito in arrivo nell’InsurTech (e nel banking – FinTech)

acquisizioni fintech

Il risiko non sarà solo bancario, ma riguarderà anche FinTech e InsurTech. La competizione crescente e il ritmo dell’innovazione ci stanno portando verso una stagione di M&A molto diversa da quelle precedenti.

Se ne è parlato, in riferimento all’InsurTech, in un webinar organizzato da IIA – Italian InsurTech Association, “Mergers & Acquisitions, Tech and People oggi”, con una serie di considerazioni che sono valide, anzi, validissime anche per il settore bancario e il FinTech.

Lo scenario è quello dell’arena competitiva che tutti conosciamo: tecnologia in evoluzione rapidissima, continuo miglioramento (almeno nelle ambizioni) della customer experience, la necessità di investimenti sempre più importanti. Anche per aggiudicarsi i migliori talenti sul mercato.

Massa critica per tenere il passo

Per le InsurTech (e le FinTech, aggiungiamo noi) si pone poi il problema importante della massa critica di clienti e di un modello di business capace di generare utili. La necessità di raggiungere la capacità di scalare l’innovazione tecnologica e di tenere il passo con i competitor riguarda tutti: incumbent e nuovi entranti.

Una nuova generazione di fusioni

È per questo che la prossima stagione di M&A potrebbe vedere un nuovo tipo di aggregazione: non tra compagnie assicurative in senso stretto, né lungo la catena distributiva tradizionale. Bensì acquisizioni e fusioni che contaminano aziende, settori e competenze, alla ricerca di un’aggregazione di competenze, talenti e tecnologie capace di generare valore.

Non c’è dubbio che molte Corporate abbiano un interesse crescente per le realtà native digitali: e questo in tutti i settori, non solo in banking e insurance. La pandemia ha convinto anche le imprese più scettiche sulla possibilità di investire in startup o di acquisirle per accelerare l’innovazione interna.

Consolidamento nel FinTech

Ma (e qui usciamo dai temi trattati nel webinar IIA, da qui parlo a nome di AziendaBanca) anche le realtà FinTech potrebbero guardare a un consolidamento – ancora, inteso come consolidamento di clienti, offerta, tecnologie e competenze – per raggiungere più velocemente la massa critica necessaria per restare sul mercato.

Offerte simili e sinergie

Non è un mistero per nessuno che l’offerta di alcune neobanche, ad esempio, sia sostanzialmente sovrapponibile, con una differenziazione che si limita all’attivazione di una data funzionalità tecnologica, facilmente imitabile dai competitor nel giro di qualche settimana. Ed è facile pensare a realtà tanto innovative quanto specializzate, nate nello scenario italiano, che potrebbero facilmente entrare nell’offerta di alcuni campioni nazionali in grado accelerarne esponenzialmente il ritmo di crescita e di portarle rapidamente sui mercati esteri.

Stai acquisendo il player giusto?

Già a marzo 2021 avevamo riportato le previsioni del Financial Technology Industry Report 2021 di Arrowroot Advisors che, a livello globale, si aspettano una continua crescita delle operazioni di M&A in ambito FinTech. A trainare le acquisizioni dovrebbero essere gli incumbet, alla ricerca di soluzioni rapide per accelerare l'innovazione. È un buon spunto di riflessione, per un banking abituato a parlare di M&A come fossimo ancora negli anni 2000: è veramente di una rete di sportelli, che avete bisogno per restare competitivi?

 

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