
Misurare l'impronta digitale dei consumatori invisibili. A inizio anno è entrata nella piena operatività Fido, società di digital credit scoring a capitale italiano.
La società ha creato una piattaforma europea per valutare la qualità dei nuovi consumatori online attraverso la rilevazione del footprint digitale.
In Italia sono stimati in oltre 12 milioni i consumatori cosiddetti invisibili: privi, cioè, di una storia creditizia (per esempio, giovani di età tra 18 e 25 anni, immigrati o soggetti che non hanno rapporti bancari) e per questo impossibilitati a fare acquisti con pagamenti rateali o ricevere prestiti personali.
La mancanza di storia creditizia non è necessariamente sinonimo d’inaffidabilità.
Di qui l’idea di business di Fido: un algoritmo di scoring che analizza le impronte digitali degli utenti (cd. footprint) come strumento complementare ai sistemi tradizionali di valutazione del rischio.
Attraverso un sistema di tracciamento proprietario in attesa di brevetto, dopo aver ottenuto il consenso da parte del consumatore finale, Fido raccoglie in tempo reale le informazioni che servono per valutarne l’affidabilità e prevedere possibili default.
Queste informazioni, analizzate e classificate secondo oltre 150 parametri (per esempio l’indirizzo di posta elettronica, il provider telefonico o il tipo di dispositivo utilizzato) consentono di valutare il merito creditizio per importi inferiori a 1.000 euro.
L’accesso è attivabile via API (Application Programming Interface) e in modalità no-code, visualizzando i dati direttamente in una dashboard.