Faire.ai rende pubbliche le prime API sul suo sito internet

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API accessibili a tutti. Faire.ai, la FinTech B2B specializzata nell'automazione del credito al consumo che sfrutta l'open banking come fonte di dati e utilizza il machine learning e l'intelligenza artificiale per stimare i modelli di rischio dei consumatori, ha pubblicato sul suo sito le prime API della piattaforma, ora accessibili e testabili a tutti.

Come funziona il credit scoring di Faire.ai

Faire.ai permette il calcolo di oltre 100 indicatori determinati sui dati personali e transazionali di clientela retail. Tramite essi, è possibile valutare la natura delle entrate, la tipologia e le abitudini di spesa, il livello di indebitamento, la capacità di risparmio e metriche utili a valutare la capacità del cliente di sostenere un prestito.

Applicazioni nel Finance

Gli scenari tipici per l’utilizzo sono o banche che vogliono svolgere una profilazione della propria customer base, in modo da applicare logiche di upselling, cross selling o pre-scoring per prodotti finanziari ad alto valore tecnologico, oppure istituzioni finanziarie che utilizzano i KPIs per valutare l’eleggibilità del cliente che chiede un prestito.

L’approccio di sviluppo dell’azienda è stato quello di immaginare le API non come un middleware di comunicazione di informazioni ma come un vero e proprio prodotto. «Ogni API è stata pensata e costruita per semplificare e portare valore alle banche, fintech o istituzioni finanziarie che la utilizzano – spiega Cristina Bonacina, Head of Product di Faire.ai. Questo è il classico approccio utilizzato quando si pensa ai prodotti B2C: si analizzano i bisogni di un gruppo di utenti e si crea il prodotto più adatto alle loro esigenze, app, website o e-commerce che sia. Noi abbiamo fatto lo stesso, applicando tale approccio però al mondo B2B della tecnologia dove i nostri clienti sono i partner finanziari in cerca di nuove soluzioni innovative. Siamo passati da un approccio customer oriented a uno partner oriented. Ogni API per noi è una feature di prodotto il cui sviluppo è gestito come tale».

Nella seconda metà dell’anno, Faire.ai prevede di rilasciare anche la restante parte delle API che permetterà ai partner di gestire anche i propri prodotti di lending.

 

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