La startup spagnola Factorial chiude un round di Serie D da 150 milioni di dollari, guidato da General Catalyst con la partecipazione di Atomico e Four Rivers, e si afferma tra le aziende europee di intelligenza artificiale più valutate, raggiungendo i 2,5 miliardi di dollari.
Contestualmente, General Catalyst entra direttamente nel capitale della società e annuncia un ulteriore impegno fino a 540 milioni di dollari, portando a oltre 700 milioni le risorse complessivamente destinate alla crescita della società.
Crescere in Germania e in Italia
Nel mirino della fintech c’è l'espansione nei principali mercati europei, con Germania e Italia tra le priorità strategiche per crescere nel mercato delle piattaforme AI per il mondo del lavoro.
Factorial prevede di aprire un nuovo ufficio a Monaco di Baviera e avvierà un piano di assunzioni che coinvolgerà funzioni commerciali, di customer success, marketing, prodotto e sviluppo software.
Accanto alla Germania, Factorial continuerà a investire in Francia, Italia e Portogallo, mercati che negli ultimi anni hanno registrato una forte crescita della domanda.
L'azienda prevede inoltre un significativo rafforzamento dell'organico a livello globale, con un ritmo di assunzioni che arriverà fino a 50 nuovi ingressi a settimana.
L’AI integrata nelle soluzioni
Al centro della nuova strategia c'è Factorial One, un agente AI in grado di applicare policy aziendali, automatizzare attività operative e supportare i dipendenti nelle attività quotidiane.
L'obiettivo è diventare un'infrastruttura unica per la gestione dei processi aziendali, superando la frammentazione dei software tradizionali e ampliando il mercato di riferimento ben oltre l'ambito HR.
«Dieci anni fa abbiamo costruito Factorial come una società SaaS. Oggi siamo un'azienda AI-first che sviluppa agenti per i nostri clienti e lo stiamo facendo per oltre 16.000 imprese in tutto il mondo con la disciplina che ha caratterizzato il nostro primo decennio di attività – ha dichiarato Jordi Romero, CEO e cofondatore della società. Abbiamo ripensato il prodotto, l'architettura e il modo in cui i nostri clienti organizzano il proprio lavoro attorno agli agenti AI. La partnership con General Catalyst ci dà la convinzione e il capitale per trasformare questo cambiamento in un'azienda destinata a definire una nuova categoria di mercato. Questo round non chiude un capitolo, ma ne apre uno ancora più importante».
«Il prossimo decennio del software enterprise apparterrà alle aziende che si ricostruiranno attorno all'intelligenza artificiale, non a quelle che si limiteranno ad aggiungerla ai propri prodotti – ha commentato Pranav Singhvi, Partner di General Catalyst. Factorial sta facendo esattamente questo, e lo sta facendo con una completezza a livello di prodotto e un'ambizione di crescita su larga scala che è raro trovare in qualsiasi parte del mondo. È questa combinazione che ci ha spinto a rafforzare la nostra partnership sia attraverso l'investimento equity sia tramite il nostro Customer Value Fund».
«Il nostro obiettivo in General Catalyst è essere la prima e l'ultima fonte di capitale per le aziende più ambiziose del mondo. Factorial ne è l'esempio perfetto», ha aggiunto Hemant Taneja, CEO di General Catalyst.