Satispay fa “Educazione Previdenziale” ai dipendenti delle imprese

Educazione previdenziale Satispay
Alberto Dalmasso, CEO e co-founder Satispay

Satispay “racconta” la sfida pensionistica alle aziende e ai loro dipendenti. La paytech ha presentato “Educazione Previdenziale”, un percorso educativo per capire meglio il tema delle nostre pensioni future.

Il servizio prevede un webinar di formazione, destinato all’intera azienda, con una sessione interattiva che introduce i concetti base: funzionamento del sistema pensionistico, ruolo del TFR e del risparmio, opzioni di previdenza complementare.

I dipendenti che ne fanno richiesta possono accedere a incontri individuali con esperti, per ottenere informazioni chiare e personalizzate sulla propria posizione previdenziale.

A pagare per il servizio è l’azienda, che può dedurlo integralmente o finanziarlo sfruttando i Fondi Interprofessionali. Di fatto, un benefit a costo zero.

I numeri del nodo previdenziale

Il tema “pensione” è al centro di un paradosso: gli italiani hanno una forte propensione teorica a pianificare il loro futuro, ma non riescono a trasformarla in scelte concrete e a lungo termine.

Secondo l'Osservatorio "Gli italiani e la previdenza complementare", realizzato tra il 13 e il 28 aprile 2026 da SWG per Satispay su un campione rappresentativo di italiani tra i 18 e i 74 anni, un italiano su due vorrebbe pianificare il proprio futuro economico ma si percepisce già in ritardo, bloccato da disorientamento e scarso accesso a informazioni chiare.

La Gen Z vuole investire, ma chiede più semplicità

Il 43% degli intervistati, poi, non è a conoscenza delle novità in tema pensioni che entreranno in vigore da luglio e ottobre 2026. Tra la Gen Z c’è un particolare disorientamento dal punto di vista tecnico, ma anche molta voglia di agire, con quasi il 60% che è disponibile a sottoscrivere prodotti previdenziali al pari di quelli di investimento.

Ma vorrebbe potere accedere a formati più semplici e accessibili. E un intervistato su due vorrebbe approcciare il tema tramite un colloquio diretto con un esperto.

«Con il servizio di Educazione Previdenziale vogliamo colmare un gap informativo che riguarda l'intero sistema – spiega Alberto Dalmasso, CEO e co-founder Satispay. Il 48% dei lavoratori lascia il TFR in azienda per inerzia, non per scelta consapevole, e quasi 6 giovani su 10 si dichiarano disponibili a sottoscrivere prodotti previdenziali, a patto di trovare formati più semplici e qualcuno di cui fidarsi. La tecnologia offre opportunità di accesso straordinarie, ed è quello che facciamo ogni giorno con Satispay. Ma i dati ci dicono che 1 italiano su 2 vuole ancora parlare con un esperto per capire quale fondo pensione sia più adatto alla propria situazione. È proprio per rispondere a questo bisogno che nasce il servizio di Educazione Previdenziale: perché l'accesso all’informazione da solo non basta, serve anche qualcuno che accompagni le persone nel fare scelte consapevoli. Con oltre 40.000 aziende clienti e più di 350.000 lavoratori che utilizzano i nostri servizi welfare, su questo oggi possiamo generare un impatto tangibile. La vera sfida è dare alle persone informazioni chiare e strumenti semplici per acquisire consapevolezza — e trasformare l'incertezza in scelte autonome, restituendo agli italiani il pieno controllo sul proprio futuro».

 

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