Cryptosmart ottiene la licenza MiCAR da Consob e Banca d’Italia per operare come CASP

Cryptosmart licenza MiCAR
Alessandro Ronchi, Founder e Consigliere Delegato di Cryptosmart

L’exchange italiano Cryptosmart è autorizzato a operare in tutta l’Unione europea come CASP, ovvero prestatore di servizi per le cripto-attività, ai sensi del Regolamento MiCA.

L’autorizzazione è stata rilasciata dalla Consob con la delibera n. 24047 del 24 giugno 2026, sentita la Banca d’Italia per i profili di propria competenza, al termine dell’istruttoria avviata con l’istanza presentata il 15 dicembre 2025.

I servizi di Cryptosmart come CASP

La perugina Cryptosmart, partecipata dalla Banca Popolare di Cortona, ha già integrato sulla propria piattaforma il regime fiscale amministrato in modalità gratuita e oggi conta su 2,8 milioni di clienti italiani.

Con il provvedimento, è anche autorizzata a prestare i servizi di custodia e amministrazione di cripto-attività per conto dei clienti, scambio di cripto-attività con fondi e con altre cripto-attività, esecuzione di ordini di cripto-attività per conto dei clienti, collocamento di cripto-attività e trasferimento di cripto-attività per conto dei clienti.

Il MiCAR è stato uno spartiacque?

Il riconoscimento assume un valore particolare alla luce della scadenza del regime transitorio europeo, fissata al 30 giugno 2026: da quella data, gli operatori privi di autorizzazione CASP non potranno più offrire servizi legati agli asset digitali ai clienti residenti nell’Unione europea.

Vedi il caso Binance, crypto exchange che ha deciso di ritirare la propria domanda di autorizzazione MiCAR presentata alla Hellenic Capital Market Commission (HCMC) in Grecia e di proseguire il percorso autorizzativo in un altro Stato membro dell’Unione Europea. Ma i tempi stringono.

«Ottenere l’autorizzazione MiCAR da Consob e Banca d’Italia rappresenta per noi un traguardo storico e, allo stesso tempo, un punto di partenza – ha dichiarato Carlotta Zola, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Cryptosmart. È il riconoscimento di un percorso costruito interamente sul territorio nazionale, fondato su standard elevati di sicurezza, governance e conformità. Significa poter offrire ai nostri clienti un ecosistema italiano, regolamentato e vigilato, in cui custodire e gestire i propri asset digitali con la stessa fiducia che riservano alla finanza tradizionale».

«Negli ultimi anni la fiscalità sulle criptovalute in Italia è diventata non solo complessa ma anche onerosa per i contribuenti – ha spiegato Alessandro Ronchi, founder e consigliere delegato di Cryptosmart. Con il regime amministrato il cliente che attiva il servizio non ha più alcun obbligo dichiarativo legato alle cripto-attività detenute sull’exchange: è Cryptosmart, in qualità di sostituto d’imposta, ad assumersi l’onere del calcolo, della trattenuta e del versamento delle imposte all’Erario. Con l’autorizzazione MiCAR portiamo questo modello dentro un perimetro regolamentato europeo, unendo in un’unica soluzione operatività, sicurezza e gestione fiscale».

«Il nostro obiettivo è rendere il mondo delle criptovalute accessibile, sicuro e conforme – ha concluso Ronchi. L’autorizzazione MiCAR è la prova che si può innovare restando pienamente dentro le regole. Oggi possiamo offrire agli italiani ciò che finora mancava: un operatore nazionale, regolamentato e vigilato, capace di gestire l’intero ciclo di vita dell’investimento in crypto, dalla custodia fino al rapporto con il fisco».

 

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