Il crowdinvesting italiano raddoppia i volumi e arriva a mezzo miliardo l’anno

dati crowdfunding italia

Il crowdinvesting in Italia ha erogato 503,7 milioni di euro di finanziamenti nel corso del 2020, crescendo del 172% rispetto al 2019, che già aveva registrato il secondo raddoppio consecutivo. Il dato emerge dal Report italiano sul Crowdinvesting realizzato dall’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano

La raccolta dal 2014 a oggi è di 953,4 milioni di euro, con un 76,3% di campagne andate a buon fine. Ma è evidente che le cifre degli ultimi anni sono enormemente più significative rispetto a quelle dei primi passi del settore.

Ecco i principali numeri sul crowdinvesting italiano al 30 giugno 2021:

(i dati sui 12 mesi si riferiscono al periodo 1 luglio 2020 – 30 giugno 2021):

  • 51 i portali autorizzati Consob
  • 127,6 milioni di euro da collocamenti di equity
  • 22,3 milioni di euro da collocamenti di minibond
  • 28 portali di social lending (da privati a persone fisiche o giuridiche)
    • 6 con target consumer, 43,2 milioni di euro prestati a individui
    • 22 con target business, 310,6 milioni di euro prestati a imprese
  • 18 piattaforme di real estate crowdfunding
  • 85,2 milioni di euro (+75%) la raccolta per i progetti finanziati
  • di questi:
    • 34,3 milioni dalle piattaforme equity
    • 50,9 milioni dai portali lending.

«Il mercato italiano del crowdinvesting continua a crescere in tutte le sue forme e declinazioni - commenta Giancarlo Giudici, Direttore Scientifico dell’Osservatorio - e siamo alla vigilia di un’importante tappa, l’introduzione del nuovo Regolamento europeo ECSP per i fornitori di servizi di crowdfunding che da novembre 2021 introdurrà nuovi adempimenti per il settore, rendendo più uniforme le norme fra portali equity e lending e favorendo l’operatività cross-border. Sarà l’occasione per le piattaforme italiane di fare un salto di qualità ulteriore verso standard di trasparenza, professionalità e tutela dei risparmiatori».

L’equity crowdfunding nel dettaglio

Nell’equity crowdfunding sono 51 i portali autorizzati da Consob: 9 in più rispetto al 2019, anche se alcuni non sono ancora attivati.

I minibond sono collocati da 3 portali, che hanno registrato 34 campagne per una raccolta di 22,3 milioni di euro, +696% sull’anno precedente.

Il tasso di successo delle campagne di raccolta di capitale di rischio è del 90%, per un valore medio del target (per i progetti non immobiliari) di 90.385 euro. Per i progetti immobiliare la cifra è ovviamente di molto superiore: 912.915 euro di media.

Nei progetti non immobiliari viene offerto in media il 9,23% del capitale e si rafforza la prassi di offrire titoli senza diritto di voto al di sotto di una certa soglia di investimento.

Il 57% delle emittenti è composto da startup, le PMI sono il 14% del campione. Dal punto di vista della divisione per regioni prevale ancora ampiamente la Lombardia, seguita da Lazio ed Emilia Romagna.

Queste le piattaforme di equity crowdfunding con la maggiore raccolta storica al 30 giugno 2021:

  • Mamacrowd (51,3 milioni di euro effettivi al 30 giugno 2021
  • Crowdfundme (48,4 milioni)
  • Walliance (43,5 milioni).

Prendendo in considerazione solo gli ultimi 12 mesi, però, prevale Opstart con 29,8 milioni di euro.

Il profilo medio dell’investitore

A investire nell’equity crowdfunding sono soprattutto maschi con un’età media di 45 anni. L’importo medio investito dai sottoscrittori è di 3.641 euro per le persone fisiche e 30.202 per le persone giuridiche e mostra un andamento tendenziale in crescita rispetto al passato. G

Ma le startup finanziate con l’equity crowdfunding hanno successo?

Alcune aziende migliorano in termini di fatturato e marginalità dopo la campagna, ma altre no. Sono poche quelle che diventano profittevoli nell’immediato e pochissime riescono a superare i target previsti nel business plan iniziale.

Arrivano le bacheche per il mercato secondario

L’Osservatorio registra anche la partenza delle prime bacheche elettroniche per la compravendita delle quote sottoscritte sul mercato secondario: sono 3 le piattaforme autorizzate, per 981 annunci, ma il report sottolinea che una ristretta minoranza di questi sono stati finalizzati.

Il lending crowdfunding nel dettaglio

Questi i numeri principali del lending crowdfunding:

  • 6 piattaforme per il finanziamento di persone fisiche
  • 22 piattaforme per il finanziamento delle imprese (di cui 14 specializzate in real estate)

Soisy è la piattaforma che ha erogato più finanziamenti ai privati nell’ultimo anno, con 22,7 milioni. Lato imprese, BorsadelCredito.it ha erogato 166,8 milioni.

Il dato di cui sopra non comprende Younited Credit (prestiti ai privati) e Credimi Futuro (prestiti alle imprese) che non raccolgono fondi solo dai privati risparmiatori via internet.

 

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