Crescono investimenti e innovazione digitale. Ecco come cambierà il mercato italiano insurtech

crescita mercato insurtech in Italia
Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di Italian Insurtech Association

Continua a crescere l’insurtech in Italia. Se nel primo semestre del 2023 gli investimenti nel settore hanno raggiunto la cifra di 370 milioni di euro, si prevede che nel 2024 questa cifra superi il miliardo di euro. Come cambierà quindi il mercato nei prossimi cinque anni?

A rispondere ci ha pensato il nuovo report redatto dalla Italian Insurtech Association (IIA) secondo il quale i continui investimenti e la corsa all’innovazione permetteranno all’intero settore di incrementare la distribuzione digitale dei prodotti e aumentare il numero dei clienti.

Le previsioni

Per lo studio, che ha coinvolto 24 compagnie assicurative e diversi Venture Capital rappresentanti insieme il 95% dei premi italiani, nei prossimi cinque anni il mercato assicurativo italiano sarà caratterizzato da una forte crescita e da un’importante digitalizzazione.

L’applicazione delle nuove tecnologie impatterà significativamente sull’offerta presente nel settore: i prodotti che saranno particolarmente al centro di questo sviluppo saranno quelli legati ai rischi di cybersecurity e alle soluzioni contro i rischi climatici, due asset che hanno avuto un’accelerazione incontrollata negli ultimi anni e richiedono un enorme sforzo di rinnovamento dell’industria per fornire coperture adeguate.

I dati del 2023

Secondo i dati di IIA, nel primo semestre del 2023 gli investimenti nel settore hanno raggiunto la cifra di 370 milioni di euro, segnando un aumento di 170 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2022, quando si erano attestati sui 200 milioni.

La maggioranza degli investimenti, il 53%, sono destinati a progetti innovativi interni alle compagnie, il 38% per progetti in collaborazione con terze parti e solo il rimanente 9% in startup. Il basso livello di investimenti in startup deriva dal fatto che i grandi gruppi assicurativi in Italia continuano a prediligere l’impiego delle proprie risorse per aumentare il livello di competenze interne (33%).

Le stime per fine anno

Italian Insurtech Association ha stimato che entro la fine del 2023 gli investimenti in Italia raggiungeranno la quota di 800 milioni di euro, una previsione sotto le attese secondo la maggior parte del campione intervistato (65%).

Questo rallentamento rispecchia il contesto di incertezza macroeconomica che stiamo vivendo: l’aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse, uniti alla crisi del Ramo Vita, hanno reso più oneroso per le compagnie impiegare risorse da impiegare nelle nuove soluzioni tecnologiche. Secondo il 55% del campione, infatti, gli investimenti in tecnologia e digitalizzazione realizzati dalla propria azienda sono stati insufficienti nel 2023, rispetto all’evoluzione di mercato.

Incertezza nel settore insurtech

«Lo scenario Insurtech sta vivendo un momento di grande incertezza ed è quindi impossibile fare previsioni per quanto riguarda gli investimenti. In qualità di Associazione noi possiamo studiare il mercato e i movimenti delle compagnie, ma ovviamente non siamo in grado di prevedere le mosse che faranno a seguito di una situazione macro-economica di grande complessità. Per tale motivo dobbiamo ritardare l’ambizioso traguardo del miliardo di euro di investimenti per il 2024 – commenta Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di IIA. Quello che possiamo fare nell’immediato per fronteggiare la situazione in essere, in cui l’incertezza indebolisce gli investimenti sul lungo-medio periodo, è quello di concentrare gli sforzi dell’industria nella formazione del personale, che deve imparare a comandare il cambiamento tecnologico in atto».

Aumentano gli investimenti nonostante i tassi

Nonostante l’andamento dei tassi, i prospetti per il 2024 restano positivi: il 71% degli intervistati prevede un aumento significativo degli investimenti nel prossimo anno. IIA stima che nel 2024 questi supereranno il 1 miliardo di euro nel mercato italiano.

Tali investimenti, nei prossimi cinque anni, si concentreranno sullo sviluppo di nuovi prodotti assicurativi, soprattutto nel full business risk, ma anche sull’abilitazione delle reti (33%). Lo sviluppo delle tecnologie Insurtech nel prossimo futuro produrrà diversi cambiamenti importanti per l’ecosistema tra cui: un forte aumento della distribuzione digitale delle polizze, secondo il 33% del campione, l’acquisizione di nuovi clienti, 30% del campione, sviluppo di soluzioni embedded insurance, 24% del campione.

E per quanto riguarda i consumatori?

Secondo la ricerca dell’Associazione il consumatore è sempre più orientato al digitale, infatti il 45% effettua abitualmente acquisti online e mostra disponibilità a sottoscrivere polizze digitali.

Tuttavia, il 55% dei consumatori ammette di non avere conoscenza di altri prodotti assicurativi oltre al RC Auto, e il 30% non ha idea di quali altri rischi potrebbe assicurare. L'adozione diffusa di soluzioni innovative e digitali in Italia può essere raggiunta attraverso un maggior sostegno all’alfabetizzazione assicurativa, tramite formazione e aggiornamento costante delle competenze.

«Nonostante il progresso evidente, con il volume degli investimenti Insurtech quasi raddoppiato in questo primo semestre, rispetto quello dello scorso anno, l’Italia rimane ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei. La digitalizzazione del settore rimane la massima priorità, rappresenta la chiave per attrarre sempre più talenti e colmare il divario di competenze esistente», conclude Ranucci Brandimarte.

 

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