Credeq e CW Insurance Italia (CWI) si alleano per fornire agli intermediari assicurativi strumenti software avanzati.
Al cuore della piattaforma CWI c’è un ambiente multilingua e multipaese, che consente agli intermediari di gestire e presentare i rischi in modo strutturato, facilitando l’interazione con le compagnie e l’accesso a opportunità anche al di fuori del mercato domestico.
Come funziona
Da un lato gli intermediari inseriscono le informazioni relative ai rischi, dall’altro le imprese possono valutare le richieste sulla base dei propri criteri assuntivi. La piattaforma organizza, integra e mette a disposizione i dati necessari.
In questo contesto, gli strumenti di intelligenza artificiale svolgono un ruolo sempre più rilevante: il sistema è in grado di analizzare documentazione, supportare la classificazione dei rischi, tradurre contenuti e sintetizzare le informazioni più rilevanti, offrendo agli operatori una base informativa più ricca e immediatamente fruibile.
Le funzionalità chiave includono: analisi di dati economico-finanziari e indicatori di rischio; comprensione del contesto operativo delle richieste (rinnovi, scadenze, comunicazioni); accesso a fonti informative esterne per l’acquisizione di dati aggiornati; generazione di sintesi informative a supporto delle valutazioni.
Onboarding digitale
A guidarne l’operatività è Gergana Hristova, amministratore e responsabile della distribuzione di CWI.
«Il nostro obiettivo è mettere gli intermediari nelle condizioni di operare in modo più efficiente, senza snaturarne il ruolo, ma rafforzandone le capacità – ha spiegato Hristova. L’onboarding digitale, accessibile tramite www.cwitaly.it, semplifica l’ingresso nella piattaforma e consente agli operatori di concentrare tempo e risorse sulle attività a maggiore valore aggiunto».
Credeq e, in particolare, Marcello de Cristofaro, Country Manager Italia, ha seguito lo sviluppo e l’introduzione del modello tecnologico sul mercato italiano.