Conio ottiene la licenza MiCAR per operare come CASP in Italia

Conio licenza MiCAR
Christian Miccoli, CEO e fondatore di Conio

Conio ottiene la licenza MiCAR in Italia per operare come prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP).

La fintech, partecipata da Poste Italiane e Banca Generali e specializzata in tecnologie blockchain applicate alla custodia e alla tokenizzazione di asset digitali, punta ora a tre segmenti chiave.

I clienti retail

Il primo segmento è il cliente retail, che ora accede a servizi regolamentati per la custodia e l’amministrazione di asset digitali, dalla app mobile Conio.

Banche e fintech

Banche e fintech sono un altro target di Conio, per integrare l’ecosistema in modalità white-label e offrire ai clienti finali servizi crypto nativi e conformi al regolamento MiCA.

Le grandi aziende e le istituzioni finanziarie

Si punta alla tokenizzazione per raggiungere infine il segmento corporate e le istituzioni finanziarie, che possono realizzare progetti su misura di gestione dei digital asset e dei Real World Asset (RWA) tramite le soluzioni di Conio anche in ambiti come la tokenizzazione, non disciplinati dal MiCAR.

L’iter di autorizzazione

L’iter autorizzativo CASP, conclusosi con successo in Italia con il coinvolgimento della Consob e il parere di Banca d’Italia, ha richiesto un processo di analisi particolarmente lungo e meticoloso, anche in ragione della natura altamente innovativa dei servizi offerti da Conio, della complessità del suo modello operativo e della varietà dei segmenti serviti.

Il processo ha confermato la solidità del modello tecnologico dell'azienda e competenze chiare in materia di tutela dei clienti, correttezza delle procedure, gestione del rischio e stabilità patrimoniale.

Con la fine del regime transitorio al 30 giugno 2026, chi non sarà in possesso di un’autorizzazione CASP non potrà più offrire servizi crypto in Italia e in Europa. Questo rende la licenza un elemento essenziale per la continuità del business.

«Aver ottenuto l’autorizzazione MiCAR in Italia è per Conio un risultato particolarmente significativo, perché conferma la solidità di un percorso costruito sul territorio nazionale – dichiara Christian Miccoli, CEO e fondatore di Conio. In un ambito strategico come quello dei digital asset, che riguarda la custodia del valore, la finanza del futuro e anche la competitività tecnologica e geopolitica dei sistemi nazionali, è fondamentale che l’Italia possa contare su realtà di eccellenza capaci di innovare, creare competenze ed essere un partner strategico per le grandi aziende italiane. È lo stesso spirito con cui Conio partecipa al Tavolo tecnico dell’Intergruppo parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin: contribuire a un dialogo tra industria, regolatori e istituzioni che permetta all’Italia di guidare, e non solo inseguire, l’evoluzione della finanza digitale».

 

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