Collecto raggiunge i 60 milioni di euro di transato in 2 anni

Collecto raggiunge i 60 milioni di euro di transato
Giovanni Camisasca, CEO e founder di Collecto

Ha superato i 60 milioni di euro il transato di Collecto, startup italiana che “fraziona” i beni da collezione.

L’idea alla base di Collecto è permettere a chiunque di acquistare una quota di beni da collezione, dall’arte agli orologi, dai vini ai motori, grazie alla proprietà frazionata. Il ticket minimo è di 50 euro ma c’è una promo, per i nuovi collezionisti, che abbassa la soglia a 10 euro. L’acquisto medio per utente è, comunque, intorno ai 2mila euro.

Il modello riduce drasticamente l’illiquidità tipica del collezionismo. I volumi sono così passati da 380mila euro nell’anno del lancio, il 2023, a 3 milioni quello seguente, per poi spiccare il volo fino a 60 milioni nel 2025. Il numero di asset frazionati e venduti è passato, nello stesso periodo, da 7 a quasi 3mila. Nel 2025 sono stati, infine, ripagati oltre 1.000 beni agli utenti.

Il primo semestre del 2026 ha fatto registrare una crescita particolarmente accelerata, arrivando probabilmente al medesimo volume del 2025 in soli sei mesi.

«I beni da collezione rappresentano un sogno per molti italiani, ma per anni accedervi e gestirli è stato estremamente difficile – commenta Giovanni Camisasca, CEO e founder di Collecto. La nostra missione è abbattere queste barriere attraverso la tecnologia, offrendo accesso ai passion assets in modo digitale, sicuro, trasparente e scalabile».

 

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