Una società italiana ha tokenizzato le proprie azioni su blockchain pubblica, beneficiando del regime istituito dal decreto Fintech nel 2023, che equipara le azioni tokenizzate al tradizionale regime cartolare.
Protagonista di questa operazione, la prima nel nostro paese, è la fintech ClubDeal, che a luglio 2025 ha lanciato un servizio per la gestione degli investimenti in private asset su blockchain. Le azioni tokenizzate verranno quindi trascritte nel registro digitale da essa stessa gestito, in qualità di Responsabile del Registro per la circolazione digitale, ai sensi del Decreto Fintech (D.L. 25/2023).
La tokenizzazione delle azioni di ClubDeal S.p.A. è stata effettuata attraverso una piattaforma tecnologica costruita insieme al partner BlockInvest, basata su blockchain Polygon PoS.
Questa infrastruttura permette di attribuire valore legale all’asset tokenizzato, garantire trasparenza e immutabilità delle scritturazioni societarie, tenendo anche traccia dei trasferimenti digitali che riguardano la compagine azionaria. E riduce gli intermediari necessari per emettere e trasferire strumenti finanziari.
Questo paradigma potrebbe rappresentare un’evoluzione importante per il private market, evolvendo le modalità in cui gli attori interagiscono con gli asset.
Il servizio si rivolge principalmente a banche, SGR e SIM e altri investitori istituzionali e utilizza la blockchain per l’emissione, la registrazione e il trasferimento di strumenti finanziari tokenizzati come azioni di spa, obbligazioni e titoli di debito di società di capitali, strumenti finanziari partecipativi e titoli di cartolarizzazione.
«Con questa operazione vogliamo dare un segnale chiaro al mercato: crediamo in un futuro dei capital markets più digitale, sicuro e accessibile – commenta Antonio Chiarello, Amministratore Delegato di ClubDeal S.p.A. Abbiamo scelto di iniziare dal nostro stesso capitale sociale per dimostrare concretamente i benefici della tokenizzazione: efficienza, sicurezza e maggior facilità per le transazioni sul secondario. È un primo passo verso un ecosistema interoperabile che potrà rivoluzionare la circolazione degli strumenti finanziari in Europa».